Cronaca
Stefano Barilli: ipotesi suicidio plausibile, ma la mamma non vuole crederci

Si dice incredula la mamma di Stefano Barilli, il ragazzo scomparso a febbraio di quest’anno ed ora ritrovato in un canale con la testa parzialmente decapitata. In tasca aveva un biglietto, ricoperto di cellophane affinché evidentemente non venisse sciolto dall’acqua. Per la mamma del ragazzo non è possibile che il figlio di sia tolto la vita e teme sia rimasto vittima di una psico-setta.
La scomparsa di Stefano coincide infatti con quella di un altro giovane, Alessandro Venturelli, e anche se i due giovani non si conoscevano le due mamme hanno avuto modo di incontrarsi dopo la scomparsa dei rispettivi figli, poiché entrambe convinte che i due giovani siano rimasti purtroppo vittime di una qualche setta che ha fatto loro il lavaggio del cervello.
Al momento, ad ogni modo, si stanno attendendo i risultati del test del DNA per capire se il corpo ritrovato sia davvero quello di Stefano, ma per il procuratore l’ipotesi del suicidio rimane comunque plausibile, non rappresentando la testa parzialmente decapitata un indizio in favore di un eventuale omicidio: il procuratore già ieri ha infatti spiegato che il corpo è stato nel fiume per mesi e potrebbe esser stata opera dei pesci.









