Taranto: la bambina lotta per la vita

Dopo due delicatissimi interventi chirurgici migliorano le condizioni della bambina vittima della follia del padre. Restano comunque gravi le sue condizioni.

Lotta la bambina vittima della follia del padre.
Lotta la bambina di Taranto sottoposta a due delicati interventi chirurgici

 

La bambina sottoposta a due delicati interventi

La bambina di Taranto sottoposta a due delicati interventi
Due delicati interventi per la bambina di Taranto

Sembrano leggermente migliorate, le condizioni della bambina di sei anni ricoverata all’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto. La bimba, che domenica era stata lanciata dal padre, da un balcone delle “Case Bianche”nel quartiere Paolo VI di Taranto, è stata sottoposta a due delicati interventi chirurgici, nella speranza di migliorare le sue gravi condizioni.

Secondo l’ultimo bollettino medico, ci sarebbero dei parametri di  miglioramento generale, anche se le condizioni della piccola restano comunque gravi.

Un delicatissimo intervento ad “addome aperto”

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Il primo intervento, secondo quanto annunciato dalla ASL di Taranto, è stato effettuato dall’equipe neurochirurgica dell’Annunziata: ” i Dottori Costella e Gigante sono intervenuti in collaborazione con gli anestesisti specializzati Vespa e Bordone, portando a termine con successo una “craniotomia decompressiva”, spiega il bollettino medico.

Successivamente la piccola, è stata sottoposta ad un altro intervento addominale: il Dott. Di Gennaro insieme al Dottor Bellanova, si sono impegnati in un delicatissimo intervento “open abdomen” (addome aperto), per consentire una stabilità emodinamica alla paziente in tenera età: l’intervento potrà definirsi concluso tra 48 ore e si spera che la bambina possa in questo tempo, apportare ulteriori miglioramenti in una condizione che permane comunque grave.

L’avvocato di Trovatello, rinuncia alla difesa

Il legale dell'uomo rinuncia alla difesa
Il legale di Trovatello rinuncia alla difesa.

La madre e il fratello 14 enne della piccola (che a sua volta aveva subito l’ira del padre sfogata su di lui con una coltellata alla gola), sono al momento ospiti di una stanza ospedaliera riservata, con il supporto costante di due psicologi.

Luigi Trovatello, il padre 49 enne accusato di tentato omicidio, verrà interrogato oggi nell’udienza di convalida che sarà tenuta dal gip Paola Incalza e dal pubblico ministero Filomena di Tursi, presso il carcere di Taranto. L’avvocato difensore nominato da Trovatello, Nicola Cervellera, ha reso invece noto che per “ragioni personali e professionali” non presterà all’uomo la sua assistenza legale, ma gli verrà assegnato un avvocato d’ufficio.

 

di Monica Ellini

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