Tennis: Djokovic eliminato. Federer ora può vincere.

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ATP Master 1000 di Toronto. Djokovic perde male contro Tsonga, Federer lotta e vince contro Cilic. In Canada si entra nel vivo.

DJOKOVIC. Correva l’anno 2011, per la precisione il mese di novembre. Il torneo Master 1000 di Parigi vede la sua testa di serie numero 1, Novak Djokovic, costretto ad abbandonare la partita regalando, così, la vittoria a Jo-Wilfried Tsonga. Quella è stata l’ultima vittoria di Tsonga su Djokovic. Sono passati tre anni da allora e, eccezion fatta per i quarti del Roland Garros 2012 (vinti da Nole ma in cinque incredibili set), il serbo ha sempre strapazzato il francese, non lasciandogli nemmeno le briciole. A Toronto, Tsonga si prende una piccola rivincita personale vincendo in due agili set con un doppio 6-2. Novak rimane in netto vantaggio negli Head-to-Head: 13 vittorie su 19 incontri giocati.

CRONACA DEL MATCH. C’è ben poco da dire su questa partita. Tsonga al meglio della sua condizione, Djokovic al peggio. Il francese scarica sul serbo 23 vincenti, è chirurgico nel convertire le palle break a sua disposizione e liquida il numero uno del mondo in 63 minuti. Era dal 2009 che Jo non batteva un numero 1 del mondo e, in quell’occasione sconfisse Federer. Ora lo attende Andy Murray che ha vinto per abbandono contro Richard Gasquet.

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SCAMBIO DELLA PARTITA. Tutto ha funzionato nel migliore dei modi. Tsonga domina il campo, è sempre reattivo e non concede campo a un Djokovic comunque poco incisivo. Nel secondo game del secondo set, Tsonga fa impazzire l’avversario, prima reggendo bene lo scambio sulla diagonale del rovescio, in cui Nole solitamente domina e prende in mano lo scambio per poi vincere punti, game e partite, poi attaccando sul dritto del serbo e chiudendo con una volè profonda e tagliata vicino alla riga: Nole respinge come può, Tsonga spacca il campo con uno dei suoi smash.

Il 2014 si conferma sempre più una stagione in cui le gerarchie stanno letteralmente saltando in aria. Questa sconfitta di Nole a Toronto, mai eliminato prima dei quarti, è perfettamente in linea con la stagione.

FEDERER. Se Nole torna a casa con le ossa rotte, Federer non può che sorridere sotto i baffi. Certamente, Cilic non è stato un avversario facile. Lo svizzero ha dovuto giocare ben tre set, di cui due tie break, perdendone uno e un terzo set combattuto e chiuso con un equilibratissimo 6-4. Roger corre a vele spiegate verso la finale, sulla sua strada troverà Ferrer. Contro David Ferrer, Roger non ha mai perso il 14 partite. Nonostante il tennista spagnolo stia giocando molto bene, è difficile pensare che possa avere ragione di questa versione di Federer, fresco dei suoi 33 anni appena compiuti (auguri Rog!), che pare inarrestabile. Con Nadal fuori da giochi per problemi al polso e Djokovic eliminato, è difficile pensare a Federer sconfitto.  roger-federer-img20973_678

RAONIC E DIMITROV. Gli unici capaci di creare problemi a Roger sono i due ragazzi terribili che in questa stagione stanno smantellando le gerarchie e creandone di nuove: Grigor Dimitrov e Milos Raonic. Il bulgaro ha sconfitto Young e Robredo e ora lo aspetta Anderson, colui che ha eliminato Wawrinka. Il ragazzo di Ljubicic e Piatti, vincitore di Washington e beniamino di casa, invece ha fatto fuori Stock e Bennetau e ora lo attende Feliciano Lopez, vecchia volpe del circuito.

 

La batteria dei quarti è pronta. Ai giocatori il compito di stupire il pubblico.

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