Tennis: US Open al via. Istruzione per l’uso.

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L’ultimo slam ha inizio e sono necessari alcuni disclaimer fondamentali per seguire le due settimane di torneo a New York.

I tornei slam sono il massimo del tennis mondiale e tutti ambiscono a vincerlo. Parteciperanno 128 tennisti da tutto il mondo, di cui 32 teste di serie e 17 qualificati.

UN’OCCASIONE PER TUTTI. I tornei slam sono sicuramente il massimo del tennis e sono aperti anche a giocatori di fascia medio-bassa, a differenza dei Masters 1000 che invece selezionano i primi 50 giocatori al mondo. Gli slam sono da un lato l’occasione per affermarsi ulteriormente per i big ma anche un’incredibile opportunità per i giovani emergenti non tanto di vincere il torneo ma di fare punti per entrare nei tabelloni dei tornei Master 1000.

DUE SETTIMANE. Tutti i tornei slam si svolgono su 2 settimane. L’accesso alla seconda settimana significa entrare nel meglio del meglio del tennis mondiale. Questo rende spesso la prima settimana regala rare emozioni, in quanto i primi 10 giocatori del tennis mondiale incontrano avversari alla loro portata. Il torneo entra nel vivo solo negli ottavi anche se in passato, a partire dalla seconda metà degli anni 2000, Rafael Nadal, Roger Federer, Novak Djokovic e Andy Murray hanno dominato i tabelloni occupando per almeno 3 edizioni tutti i posti disponibili per le semifinali. In questa stagione, tuttavia, qualcosa è cambiato.

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RISULTATI NEGLI ALTRI TORNEI SLAM. Agli Australian Open, i quattro posti delle semifinali sono stati occupati da due habitué, Roger e Rafa, e da due outsiders, Berdych e Wawrinka, vincitore del torneo per la prima volta in carriera. A Parigi, Nadal incontra in semifinale Andy Murray mentre il 2 volte finalista Djokovic incontra un altro outsider, Enrst Gulbis: vincerà Nadal, per la nona volta in carriera. Wimbledon, il torneo più blasonato, ha visto le più grandi novità con due giovani, Raonic e Dimtrov, a sfidare due vincitori del torneo, Nole e Roger: vincerà Djokovic, che ottiene il successo per la seconda volta.

COSA GUARDARE. Seguire la prima settimana può risultare noioso ma mai sottovalutare il tennis, uno sport in cui non è il tempo a dettare il risultato bensì l’abilità dei giocatori. Nessun match di tennis è finito finché un giocatore non vince un match point. Fino a quel momento tutto può succedere. Certo, guardare Djokovic-Schwartzman oppure Federer-Matosevic potrebbe risultare noioso. Si tratta di match che il maestro Gianni Clerici ama definire allenamenti agonistici, per la loro relativa intensità. Tuttavia, ci sono match affascinanti come Tsonga-Monaco, il francese ha sempre vinto nei precedenti incontri e Monaco è crollato dalla top ten (raggiunta nel luglio 2012) alla posizione 99 del ranking ATP. L’argentino non è mai andato oltre gli ottavi mentre Tsonga ha raggiunto i quarti come miglior risultato a New York ed è molto pericoloso e spettacolare su questa superficie. Anche Murray-Haase ha un suo fascino perché nei tre precedenti incontri, Haase è riuscito a battere il vincitori degli US Open 2012. L’olandese è attualmente 70 del mondo ma è stato anche nei top 50 del mondo e non va sottovalutato. Difficile che Murray perda all’esordio. Di immenso interesse Kyrgios-Youzhny, l’esordio del giovane australiano che ha eliminato Nadal a Wimbledon contro uno dei più esperti tennisti del circuito; tra i due ci sono 13 anni di differenza. La mina vagante Gulbis incontrerà De Schepper che quest’anno lo ha eliminato al Queen’s. Da non perdere il derby francese Benneteau-Paire.

ITALIANI. Il tennis maschile italiano porta quattro atleti nel main-draw. Il numero 1 del tennis italiano, Fabio Fognini, sarà testa di serie numero 15 e incontrerà Golubev: nei precedenti incontri ha sempre vinto il ligure. Andreas Seppi non ha un inizio facile: affronterà Stakhovsky, un avversario ostico, capace di eliminare Federer a Wimbledon.Simone Bolelli, ritornato al suo livello, sta esprimendo un grande tennis, ma ha un avversario molto difficile, il giovane emergente, Vasek Pospisil. L’ultimo della lista è Paolo Lorenzi che solitamente incontra avversari proibitivi, dovrà vedersela con il giapponese Nishioka, un classe 1995, giovane emergente ma alla portata del tennista toscano.

La tavola è apparecchiata, buon appettito. Ma, ricordate, gli slam sono un pranzo che va gustato con attenzione, si parte con sapori delicati e si sale sempre di più nei sapori fino alla piccantissima finale.