Cronaca
Terremoto in Croazia, partiti i primi soccorsi italiani per aiutare le città colpite

Partiti gli aiuti italiani della Difesa
Tra ieri e oggi sono partiti i primi aiuti italiani per le città colpite duramente dal terremoto in Croazia, le scosse sono continuate anche oggi.
“Su indicazione del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini – si legge in una nota – e su disposizione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Comando Operativo di vertice Interforze ha immediatamente predisposto l’invio di personale dell’Esercito e di 6 mezzi del Reggimento Logistico della Brigata Pozzuolo del Friuli (4 mezzi complessi austoscarrabili APS, 1 ducato officina e 1 mezzo Astra HD6) per il trasporto di materiale logistico della PROCIV della Regione Friuli Venezia Giulia a favore del Popolo croato.” Tutto è partito già ieri sera.
Anche la Protezione Civile ha inviato i suoi aiuti, è previsto da importanti accordi europei
Anche il Dipartimento della Protezione Civile ha inviato i suoi aiuti. Nel profilo Facebook si legge che arriveranno a Petrinja, epicentro del Terremoto in Croazia, 100 tende da campo del sistema di Protezione Civile.
Nella nota ufficiale, si legge che i primi convogli sono partiti ieri sera nell’ambito del Meccanismo europeo di protezione civile. Nella terza frase, il dipartimento spiega che l’operazione è stata disposta a seguito della richiesta di assistenza internazionale formulata dalla Croazia alla Commissione Europea.
Le prime 50 tende sono state messe a disposizione dalla regione Friuli Venezia Giulia. Le altre 50 tende di oggi invece dalla regione Veneto.
Terremoto in Croazia, le scosse sentite anche in Italia. Ecco l’intervento di Luca Zaia, Presidente Regione Veneto
“La scossa si è avvertita in maniera importante e forte, i più vecchi si ricordano il 76 con le scosse forti con il terremoto del Friuli. C’è da dire che le immagini che stanno arrivando da Zagabria, quindi dalla zona dell’Epicentro, sono immagini devastanti. Il fatto che si senta a chilometri di distanza da idea di quanta forza abbia avuto questa scossa di terremoto.”
Aggiornamenti sullo stanziamento economico croato e la sicurezza nucleare in Slovenia
Il governo croato ha annunciato un primo stanziamento da 16 milioni di euro, ha chiesto aiuti all’Unione Europea parlando al telefono con il presidente Ursula Von Der Leyen. Rimane chiusa la centrale nucleare slovena di Krko con arresto automatico di sicurezza. Sono in continuo contatto la nostra Autorità di Sicurezza Nucleare Italiana (Isin – Ispettorato Nazionale per la sicurezza nucleare a la radioprotezione) insieme alla SNSA l’ente sloveno con le mansioni di controllo e sicurezza nucleare.









