Cronaca
Tiziana Cantone: non è stato suicidio

Potrebbe non essersi trattato di un suicidio: è questa la clamorosa svolta sulla morte di Tiziana Cantone, la 31enne che 4 anni fa fu trovata impiccata a un attrezzo da palestra, nel seminterrato di casa sua.
Inizialmente si ipotizzò si trattasse di un suicidio: Tiziana, secondo la procura, si era tolta la vita dopo che il video degli attimi di intimità col suo fidanzato era stato reso pubblico nei mesi precedenti. Ma la mamma di Tiziana si è sempre battuta affinché la verità venisse a galla.
Per la donna, infatti, la figlia non si sarebbe mai suicidata per dei video che circolavano per il paese, soprattutto perché ormai era in fase di superamento di quella spiacevole vicenda che l’aveva riguardata.
Sulla pashimina alla quale è stata trovata impiccata Tiziana, vi sono tracce di DNA maschile, motivo per il quale è stata sporta denuncia. La denuncia contro ignoti è per omicidio, come riporta TGCOM, ed è stata depositata 15 giorni fa.
Emerge, inoltre, un ulteriore particolare inquietante su questa vicenda: gli investigatori avevano sempre sostenuto che non è mai stato possibile analizzare i contenuti del cellulare a causa del Pin. “Anche il consulente nominato dalla Procura, tre giorni dopo, disse di non essere stato in grado di accedere ai dati del cellulare, sempre a causa dalla password“, riporta TGCOM.
Invece, in realtà, il dispositivo fu acceso, sbloccato e anche utilizzato per navigare, per circa 45 minuti.
Un ultimo elemento riguarda l’ex fidanzato di Tiziana: il suo telefono, mentre i carabinieri erano nell’abitazione di Mugnano dove era stato trovato il cadavere della 31enne, si sarebbe agganciato a una cella telefonica situata proprio in quella zona.









