Trailer del film ITA I Tipici Anormali

Il film documentario sul bullismo a cui hanno preso parte 200 persone

L’artista Federico Angi, tornerà sul grande schermo con due nuovi lungometraggi, questa volta neoirrealisti. Si tratta di “ITA I Tipici Anormali“, commedia dell’assurdo che, mostrando episodi di bullismo, diviene un trattato sull’accettazione delle diversità di ogni genere & “The Mistery of ITA“, mockumentary noir sulla realizzazione dell’opera quasi colossal, prima annunciata.

Già dal primo trailer possiamo scorgere i 200 partecipanti che, come vuole la neonata avanguardia cinematografica neoirrealista, provengono letteralmente da mezzo mondo.

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Uno dei dogmi, presenti nel manifesto del Neoirrealismo recita l’importanza della simbiosi perfetta tra professionisti ed esordienti per spettacolarizzare, come sempre dovrebbe fare il cinema indie, le specialità di ognuno dietro e davanti alla MDP.

Nadia Barbuto, organizzatrice di produzione

Nadia ha spiegato che pur trattandosi di un operare video-ludico principalmente auto-prodotto dal regista, in cui si sono anche molto divertiti, alcuni piccoli sponsor hanno fatto la differenza dando spesso proprio materiale utile alla realizzazione dei set o rendendo disponibile il loro luogo di lavoro come location.

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Nadia Barbuto

Tra i tanti, la Barbuto ci tiene a ringraziare coloro che sono stati contattati dal runner ufficiale Nicola Sciorra, come: “L’agriturismo Bel Musin, che ci ha fornito la vera oca Tabata, doppiata nel film da Stefania Colangelo – racconta Barbuto – oltre a la Terrazza, pizzeria Steakhouse e Rosario Acconciature. Ogni aiuto, è stato indispensabile per la nostra neonata produzione indipendente” conclude Barbuto.

E’ invece la diciassettenne, aiuto regista Sofia Pecorelli, a districare il plot dei due prodotti audiovisivi presentati nei primi frame editi sul canale You Tube, ITA I Tipi Anormali: “sono entrata nel mondo di ITA, grazie alla mia migliore amica Benedetta Angi, responsabile dell’edizione di questa pellicola che
è raccontata dai finzionali registi del film Orlanda Romualda e Romualdo Rolando, con un arcobaleno di inquadrature; iniziando dalle rocambolesche disavventure di Alfred, ossessivo collezionista cromatista, che dopo il divorzio da Dory, imprevedibile iperopope non che ex capo scout, è finalmente libero di soggiornare all’erotico palazzo delle coccole
.

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Ma l’arrivo inaspettato di Dorotea e dei fratelli Grifoni, GG, l’ipocondriaca vloggher germofobica e Mickey, lo stravagante artista, dalla personalità multipla, rovinano i suoi piani. Costretti, intraprendono il viaggio verso San Polo D’Enza; dove abita Nasty, la cugina dei Grifoni, prossima all’altare. Le complicazioni non si limitano all’odissea: arrivati alla fattoria, trovano l’arzilla prozia Gigiona ad accoglierli, eccentrica accumulatrice che soffre di una grave forma di sonnambulismo. Da lei scoprono che il matrimonio, per una serie di sfortunati eventi, è da riorganizzare! Bruce, lo sposo italo-americano, non tarda ad arrivare insieme agli altri parenti, complicando il tutto.

Mentre guarderete il road movie meta cinematografico ITA I Tipici Anormali al cinema, compirete un autentico nostos, tramite il quale arriverete ad accettare le nostre anormalità. Invece, per quanto riguarda il topic mockumentary, lo abbiamo affibiato ad un altro layer di questo progetto ovvero il making off, che è tutt’altra tale, o quasi… Nella parabola noir di The Mistery Of ITA, siamo catapultati in un album di colloqui incorniciati da indagini, praticamente ad ognuno di noi, attorno alla presunta scomparsa del grammofono di Edgar Degas. Prop, quasi immotivatamente, sparito alla fine della realizzazione di ITA, nell’anno pandemico 2020.

Queste chiusure forzate, hanno dato la possibilità di creare anche
delle formule di interrogatorio a distanza, a cui io stessa ho partecipato in una forma diversa che scoprirete non appena i cinema riapriranno, anche perché al momento mi sto occupando della sottotitolazione dei lungometraggi in lingua inglese, assieme ad altri collaboratori
.

Così ripercorrendo a ritroso ogni intersecamento aracnideo, dietro alla creazione di ITA, in questo innovativo film sul film, nel film, speriamo che, tra misteri e risoluzioni citazionistiche, vi strapperemo qualche risata ma anche qualche lacrima“.

Alessandro Davoli

L’essenza artistica di ITA, è dovuta al tocco creativo di ognuno, dalla wedding planner Emanuela Puthod al cast milanese tra cui il regista Federico Angi, segnala l’attore Alessandro Davoli, interprete del “badante” Barbaro, al quale ha voluto dedicare alcune parole conclusive: Ale, si è sempre distinto nella gestazione elefantesca di questa coralità Neoirrealista, perché, oltre ad essere un performer abile ed elastico sul set dove veste le sembianze di una maschera dark quasi mistica con il fascino di un gran-visir orientale, è un essere umano raro, che sa mettersi a disposizione del progetto, come il grande professionista che è!