Cronaca
Trapani, droga e cellulari consegnati in carcere con i droni

All’alba di questa mattina 13 aprile, i carabinieri del Comando provinciale di Trapani e il personale del Nucleo investigativo della polizia penitenziaria hanno eseguito ben 24 misure cautelari emesse dal gip di Trapani su richiesta della Procura: 17 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora. I soggetti sono stati accusati di aver preso parte ad una “catena di lavoro”, che aveva lo scopo di introdurre droga e cellulari all’interno dell’istituto penitenziario della città.
Tra le persone coinvolte ci sono anche tre agenti della polizia penitenziaria: due di loro sarebbero in pensione, mentre un terzo sarebbe morto nel corso delle indagini. I fatti risalgono al 2019, anno in cui i soggetti avevano contribuito a consegnare sostanze stupefacenti e telefoni ai detenuti in carcere. Molti dei “beneficiari” negli anni hanno scontato la loro pena, sono stati trasferiti e non si trovano più all’interno della struttura.
Le riprese delle telecamere di sicurezza
Tra le prove, che hanno incastrato i colpevoli, anche dei filmati estratti dalle telecamere di sicurezza. Adesso gli indagati dovranno rispondere di corruzione, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, spaccio di droga, abuso d’ufficio, falsità ideologica, truffa aggravata, evasione e accesso indebito di dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti.









