Trino: dietro front sul deposito nucleare

La giunta comunale di Trino (Vercelli) ritira la propria candidatura ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi

La Giunta Comunale di Trino, comune in provincia di Vercelli con meno di 7.000 abitanti, ha compiuto un netto dietro front rispetto alla propria autocandidatura presentata lo scorso gennaio.

Il nocciolo della questione è la (ora revocata) disponibilità del territorio di Trino a fungere da deposito nazionale per rifiuti radioattivi provenienti da tutta Italia.

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Il sindaco di Trino, Daniele Pane, in queste ore ha infatti posto la sua firma sulla nuova proposta di delibera con la revoca dell’autocandidatura risalente allo scorso 12 gennaio.

L’iniziativa è stata caldeggiata e sostenuta, tra gli altri, dal Comitato Tri.No che si oppone con forza alla giacenza di simili scorie nel proprio territorio. Negli ultimi due mesi il sindaco Daniele Pane è stato letteralmente inondato da comunicazioni di protesta da parte dei cittadini e di diverse associazioni ambientaliste che contestano con forza la decisione di aver dato disponibilità per ospitare materiale radioattivo nel comune di Trino.

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Ad ogni modo, si è trattato di una scelta obbligata per il sindaco. Infatti, una decina di sindaci di comuni del vercellese e del casalese si erano già mossi per presentare ricorso al Tar contro questa discutibile candidatura.

Forti critiche sono piovute addosso al primo cittadino anche da parte di diversi sindaci, soprattutto dei comuni limitrofi, e persino da esponenti del suo stesso partito, Fratelli d’Italia.