Trionfa il Genoa, Inter fuori dall’Europa

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Niente da fare: l’anno prossimo, Milano non avrà squadre, per la prima volta dopo tantissimi anni, nelle coppe europee.

Merito non solo di un Milan allo sbando, senza idee e privo di una guida seria, ma anche di un Inter sprecone, che ha buttato all’aria due occasioni d’oro per rientrare nei ranghi dell’Europa minore ma che ancora conta. Ieri sera, a Genova, contro un Genoa lanciatissimo e guidato dall’ex Gasperini (cacciato due anni fa dall’ex patron Moratti senza nemmeno finire il girone di andata dopo la sconfitta casalinga contro il Novara), non era facile, ma i ragazzi di Mancini hanno provato a crederci fino in fondo. E’ finita 3-2, e probabilmente, licenza UEFA permettendo, in Europa ci andranno i liguri.

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Molti gli assenti nel Genoa: Gasperini ha dovuto rinunciare alle punte Marco Borriello e M’Baye Niang, preferendo loro lo spagnolo Iago Falque e Leonardo Pavoletti, mentre dietro ha dovuto fare senza Tino Costa per il belga Maxime Lestienne. Per l’Inter, Mancini ha schierato Juan Jesus al centro e Nagatomo a sinistra, con Hernanes dietro il tandem argentino Icardi – Palacio e con i croati Brozovic e Kovacic ai lati di Medel. Il Genoa è partito forte, con un gran tiro dal limite di Lestienne che Handanovic ha parato, ma è stato l’Inter a sfiorare il vantaggio con una botta di testa di Brozovic. Dopo un paio di occasioni genoane, i ragazzi di Mancini sono andati in vantaggio con Icardi, che, d’anticipo, ha beffato Perin. Cinque minuti dopo, il pareggio del Genoa con una gran girata di Pavoletti messa in rete a causa di una difesa forse un po’ troppo colpevole. Se la retrovia è parsa un colabrodo, l’attacco è stato più reattivo: al 30′ l’asse Hernanes – Icardi ha fornito un ottimo assist all’altro ex Rodrigo Palacio per l’1-2. La reazione rossoblu non si è fatta aspettare, con la traversa presa dallo scatenato Pavoletti dopo pochi minuti. Prima dell’intervallo, due gol annullati a Icardi per fuorigioco al millimetro e, nemmeno a dirlo, il rocambolesco pareggio genoano di Lestienne, che ha incassato a porta vuota approfittandone del caos difensivo e dell’incomprensione tra Handanovic e il capitano Ranocchia.

Nel secondo tempo, prima ha prevalso la noia, poi sono ricominciate a fioccare occasioni, con due pali dell’Inter in cinque secondi e una parata di Handanovic su Bertolacci. Dopo le entrate di Laxalt per il Genoa e di Bonazzoli e Shaqiri per l’Inter, i nerazzurri per due volte hanno mancato il vantaggio con un gran tiro di Palacio salvato in extremis da Perin e con un colpo di testa di Icardi. La svolta in pieno recupero: cross al centro per la testa dello slovacco Kucka che ha segnato il 3-2. Pochissimo dopo Icardi si è mangiato il 3-3. E’ finita qui, nell’attesa di sapere se il Genoa otterrà la licenza europea per poter giocare la Coppa alla faccia dei rivali doriani quasi fuori.

Stefano Malvicini