Truffa sui rifiuti a Viterbo

RifiutiViterboDalle prime ore di questa mattina è partita l’operazione ‘Vento di maestrale’ riguardante la gestione e la raccolta dei rifiuti e l’igiene urbana nella città di Viterbo, attività gestite dalla Ecologia Viterbo.

Nove le persone destinatarie delle ordinanze di custodia cautelare nelle province di Viterbo, Roma, Terni e Latina, emesse dal gip del Tribunale di Viterbo. Sono accusate a vario titolo e in concorso fra loro di truffa, frode in pubblica fornitura, falso materiale, falso ideologico e abuso d’ufficio.

Fra le persone finite agli arresti domiciliari, c’è anche Francesco Zadotti. Ritenuto dagli investigatori l’uomo di fiducia del patron dell’ex discarica romana di Malagrotta, Manlio Cerroni, Zadotti è accusato di truffa sulla raccolta e la gestione dei rifiuti a Viterbo.

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Dalle prime ricostruzioni, pare che la società coinvolta nell’inchiesta – la Ecologia Viterbo – sia, almeno parzialmente, di proprietà di una delle società della holding del gruppo Cerroni. La società del ‘re dei rifiuti’, secondo le indagini, avrebbe aumentato i propri profitti mentre la Regione Lazio affondava nell’immondizia e nei debiti.

Francesco Zadotti, inoltre, dal maggio del 2011 ha assunto anche la carica di presidente della Ternana calcio. La società, comunque, non è interessata da questa indagine. Sotto la gestione del commercialista romano, la Ternana è prima retrocessa in seconda divisione di Lega Pro e, poco dopo, è stata ripescata in prima divisione. La stagione successiva la squadra rossoverde ha conquistato la serie B.

Nel blitz che si è svolto nelle prime ore di questa mattina, erano impegnati oltre 50 carabinieri del comando provinciale di Viterbo in collaborazione con i militari di altri Comandi Provinciali competenti territorialmente, 25 carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma e 38 agenti della polizia stradale di Viterbo.

Sono stati eseguite anche nove perquisizioni negli uffici amministrativi di enti pubblici a carico di funzionari addetti al settore rifiuti e nelle sedi legali e operative delle società oggetto di indagine. Inoltre, è in corso di esecuzione anche il sequestro di un impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti.