Tutto pronto per il giro d’Italia: iniziano le scommesse sui vincitori

In tanti hanno storto il naso guardando la start list del Giro d’Italia 2014 che parte oggi da Belfast: sono assenti i più forti corridori nelle corse a tappe, ovvero Chris Froome, Alberto Contador e Vincenzo Nibali. Tutti e tre hanno deciso di incentrare la loro stagione sul Tour de France.

I grandi nomi al via, però, non mancano: ci sono, infatti, due terzi del podio dell’ultimo Tour, ovvero Nairo Quintana e Joaquim Rodriguez. Sono loro due i principali favoriti per la maglia rosa finale secondo i bookmakers. Il colombiano e lo spagnolo appaiono senza rivali, dando un’occhiata alle quote piuttosto basse sui siti specializzati in scommesse. Per questo, forse, sarebbe meglio correre qualche rischio in più puntando su altri corridori, che però potrebbero, a sorpresa, ripagare l’azzardo. Per circa un mese, cioè fino a giugno, sarà possibile seguire una delle competizioni più importanti legate al mondo del ciclismo.

L’edizione numero 97 del Giro d’Italia potrebbe essere la vittoria di prestigio che manca sia a Quintana che a Rodriguez. Il 24enne colombiano della Movistar si è messo in luce relativamente da poco, esplodendo lo scorso anno al Tour quando creò qualche grattacapo a Chris Froome. Giunse secondo alle spalle del britannico e ora si presenta al Giro come candidato forte alla vittoria. La sua stagione finora è stata positiva, anche se nell’ultimo mese è sparito in Colombia ad allenarsi. Fece la stessa cosa la stagione scorsa prima del Tour, e lui spera che i risultati siano gli stessi.

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Joaquim Rodriguez, detto “Purito”, è invece sulla breccia da diversi anni, ma nel suo palmares c’è un buco difficile da nascondere: la mancanza di un successo in una grande corsa a tappe. Fra Giro, Tour e Vuelta di podi ne ha collezionato parecchi, ma il gradino più alto sembra stregato. Due anni fa perse il Giro proprio all’ultima tappa, a cronometro, beffato da Ryder Hesjedal. Torna quest’anno e il suo obiettivo è portarsi a casa la maglia rosa.

Detto dei principali favoriti, non bisogna sottovalutare altri corridori che hanno ambizioni di vittoria. Fra questi rientra di diritto l’australiano Cadel Evans: vincitore del Tour nel 2011 e terzo lo scorso anno al Giro. Certo, i 37 anni cominciano a farsi sentire e sulle tre settimane potrebbe accusare gli sforzi, però ha dalla sua l’esperienza e un discreto vantaggio a cronometro rispetto a Rodriguez e Quintana. Arriva in forma sulle strade rosa, visto che si è aggiudicato il Giro del Trentino due settimane fa.

L’ultimo dei big stranieri è Rigoberto Uran, altro colombiano che ha mostrato un ottimo feeling col Giro d’Italia. Maglia bianca di miglior giovane due anni fa, secondo lo scorso anno alle spalle di Nibali. Ha lasciato la Sky per l’Omega Pharma-QuickStep ed è ormai maturo per puntare al successo finale. In salita può tenere tranquillamente testa a Quintana e Rodriguez.

Per quanto riguarda gli italiani, il nome più gettonato è quello di Domenico Pozzovivo. La regolarità è sempre stata dalla sua (basti pensare che quest’anno ha centrato la top ten in tutte le corse disputate) e ultimamente ha messo in mostra una convinzione che in passato gli faceva difetto, vedasi l’ultima Liegi-Bastogne-Liegi. Questo Giro può essere la corsa della sua consacrazione definitiva.

Meno brillanti appaiono Ivan Basso e Michele Scarponi. Il primo viene da una stagione complicata e lo smalto di un tempo sembra perduto, nonostante la dedizione sia sempre assoluta. Pure Scarponi pare aver imboccato la strada del declino, ma la grinta potrebbe permettergli qualche exploit lungo le tre settimane di corsa. Il giovane italiano più interessante è Fabio Aru, sardo che milita nell’Astana. L’anno scorso fu gregario di Nibali, quest’anno parte con i gradi di capitano e il desiderio di imporsi come rivelazione della corsa.