Uccide la figlia disabile e poi tenta il suicidio

Il dramma consumato in provincia di Forlì

Oggi un pensionato di 73 anni di Meldola (provincia di Forlì) ha sparato alla figlia disabile dalla nascita e ha poi tentato il suicidio.
L’atto sarebbe stato compiuto con un’arma detenuta legalmente.

Il FATTO SI È CONSUMATO QUESTA MATTINA

È accaduto questa mattina intorno alle 8.30: la vittima, di 45 anni, si recava ogni giorno presso l’istituzione ai servizi sociali “Davide Drudi”.
Il padre la accompagnava fuori di casa per attendere il veicolo adibito al trasporto degli ospiti.
Una volta arrivati nel garage dell’abitazione l’uomo ha estratto l’arma carica e ha premuto il grilletto uccidendo la figlia.
Subito dopo ha ripetuto il gesto contro se stesso, sparandosi al volto.

Soccorso dall’elicottero del 118, l’uomo è in gravissime condizioni, giudicate addirittura disperate.
È stato ricoverato all’ospedale di Cesena.

LE CAUSE

Non si ha ancora la certezza, ma la motivazione del tragico gesto è probabilmente imputabile ai problemi economici dell’uomo causati dalle costose cure assistenziali di cui la figlia aveva necessità.

La donna era cerebrolesa a causa di complicazioni perinatali.
Da tempo era seguita dall’istituzione “Davide Drudi”, struttura residenziale per anziani, alla quale possono avere accesso anche persone con gravi disagi.

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