Un Papa incompreso.

papa-francesco-prima-udienza09

Cos’è che caratterizza questo papato ?

L’assoluta semplicità  della forma, che in un Papa del genere pare proseguire la sorpresa di un “ fuoriscena ratzingeriano”.   La chiesa stupisce ancora, d’altronde il suo capo ( che non è un papa ma Gesù Cristo “vivo” e in persona ) coglie dai momenti epocali più apparentemente sonnolenti, quel guizzo misterioso di una mistica, che spesso sonnecchia   nel reale di un mondo credulone di tutto , ma assai poco credente;  o per contro,  che crede di sapersi già conoscitore di Dio e del suo farsi in divenire. Ma Dio, da sempre,  fissa le direzioni della storia, e quelle di un mondo che sta cambiando o scombinando quasi  tutto, rapidissimamente; tranne che  nell’essenziale.

Papa francesco arriva allora – come è stato detto – dalle lontane periferie universali, qualcuno le paragona alle periferie apocalittiche di una “fine del mondo” che ci preme contro minacciosa. Cosi viene raccolto e accolto questo ultimo Papa, che ama definirsi ” vescovo di Roma “, magari solo per sottolineare un allinearsi con gli altri graduati di una chiesa diventata complessa e difficile. Proprio per questo, Francesco  è / e / credo continuerà a essere,  uno dei Papi più fraintesi e poco compresi dalla storia contemporanea. In questo momento di inevitabili trasformazioni, Il vicario del dolce Cristo in terra, viene “spiegato”  da tutti, per  venire compreso, spesso,  solo nelle incomprensioni più totali; sia da quelli che credono di averlo capito con progressiste ragioni, sia da una buona piccola fetta di “eletti cattolici” che sentono il  diritto-dovere di tinteggiarlo nelle  critiche più cupe, anche di quelle più feroci, addirittura di ironizzarlo sbeffeggiandone le intenzioni.

Nei misteri di Dio questo papato ci sta tutto, e come prassi vuole – perché la fede e le vite dei santi non sono delle  mere opinioni – la scomodità di essere equivocati e poco approfonditi, risplende anche nella notte più buia.

Ma non saranno certo un manipolo di intellettuali cattolici,  molto bravi e ligi nell’essere dei campioni delle “teologie  del pretesto”, o quella percentuale di cattolici ” chiusi” nelle loro sagrestie del cuore, che pensano di essere eletti  e migliori di un Papa;  e nemmeno i facili progressismi di laici saputi… a comprendere Papi e misteri trascendenti connessi.  Dio, evidentemente,  ha altre cose per la testa ,  come suona quel  passo biblico – che dice – senza  svelare  mai del tutto,  ” I miei pensieri non sono i vostri pensieri”.

 

Potrebbero interessarti anche