Unesco: l’Italia candida la Pizza napoletana

Unesco, l'Italia candida la Pizza napoletana

È il piatto italiano più famoso nel mondo. E di essere buona, è buona. Ma chi avrebbe mai pensato alla pizza come a un patrimonio dell’umanità? Da questo momento dobbiamo cominciare a farlo perché l’Italia ha candidato la specialità napoletana per l’ammissione alla Lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco. Non sotto la dicitura di “pizza”, s’intende. Il titolo usato è “L’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani”: detto così, sembra tutt’altra cosa, vero? Fatto sta che la pizza rimane, insieme ad altre cose più o meno belle, uno dei simboli più forti dell’Italia nel mondo. D’ora in poi, mentre ci gusteremo una bella margherita, dovremo ricordarci di stare consumando un patrimonio di altissimo valore culturale. E guai a non farcelo piacere.

Oltre alla pizza, l’Italia candida anche la falconeria. Non come specialità nostrana bensì come arte transnazionale condivisa con la Francia. L’arte che fu di Federico II di Svevia (morto nel 1250) e ora praticata da un piccolo club di appassionati, potrebbe così essere immortalata a dispetto delle proteste degli animalisti. A ogni modo l’iter per l’ammissione è complessa e richiede un negoziato internazionale che coinvolgerà più di 160 nazioni. Ci chiediamo come possano avvenire queste trattative, se davanti a una tavola imbandita di calde pizze o in una gara di caccia col falcone.

Loading...
Nato nel 1986 a Carate Brianza (MB) ma cresciuto in Sicilia. Ha studiato Editoria e Scrittura alla Sapienza di Roma laureandosi con una tesi dedicata al giornalismo culturale de 'la Repubblica'. Coltiva molti interessi fra cultura, politica e sport. Crede nel valore del libero confronto fra idee e mette tutto il suo impegno nel sostenerlo.