US Open 2014: al via gli ottavi di finale.

Gael Monfils

La prima settimana degli US Open 2014 è giunta al termine. Al via la seconda, ecco i protagonisti.

Solo i migliori giocatori, o meglio quelli più in forma, meritano di arrivare fino a questo livello. Ci sono alcune sorprese nel tabellone maschile. In primis, la sconfitta di David Ferrer, battuto da uno splendido Gilles Simon. La più lieta della novità arriva dall’Austria: Dominic Thiem approda agli ottavi spazzando via un avversario di grande esperienza come Feliciano Lopez in soli 3 set. Ora lo attende un ostacolo impegnativo e, forse, proibitivo: Berdych. Bautista Agut approfitta della consueta figuraccia di Fognini e accede agli ottavi dove però incontrerà un proibitivo Roger Federer. Raonic e Dimitrov confermano le aspettative e si propongono come certi protagonisti della seconda settimana newyorkese. Graditissimi i ritorni di Monfils che ha battuto Gasquet in agilità e sta regalando spettacolo; di Kohlschreiber che ha fatto fuori Isner in 5 set; Marini Cilic dimostra per la prima volta che il lavoro con Goran Ivanisevic sta portando frutti; infine Robredo conferma la buona forma di queste ultime settimane.

CRONACA DEL TERZO TURNO.

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FEDERER E LA VECCHIA AMICA PIOGGIA. Roger Federer ringrazia la pioggia e asfalta il povero Marcel Granollers. Il risultato finale di 4-6/6-1/6-1/6-1 rende decisamente bene l’idea di come il match sia andato: Roger dormiva nel primo set, Marcel lo ha svegliato e lo svizzero non ha gradito e lo ha punito severamente. FedEx, infatti, scende in campo senza concentrazione, come fosse già convinto di aver passato il turno. E’ svagato e falloso, come da tempo non lo si vedeva. Lo spagnolo, giustamente, ne approfitta e va in vantaggio 5 games a 2. Come in un paio di finali a Wimbledon, la pioggia va in soccorso di Federer. Il gioco viene interrotto. Il match riprende e Roger sembra rinato. Lo svizzero non riesce ad evitare di perdere il primo parziale, recuperando un break: è bravo lo spagnolo a non tremare di fronte al set point contro Re Roger. Tuttavia, si inizia a capire che questo Federer è ben diverso da quello svagato della prima frazione di gioco. Ringalluzzito dall’incontro con una vecchia alleata, la pioggia, (per info chiedere a Andy Murray) FedEx alza il livello e gioco ad un livello talmente alto che il suo povero rivale non può nemmeno sognare di reggere. Il tracollo è immediato. L’elvetico gli lascia in totale 4 games. Scacciata la paura e cancellata qualche piccola macchia, Federer si candida come il più solido candidato alla vittoria finale. Con un’avvertenza, scendere in campo come nel primo set può costare molto più caro contro avversari più forti e adusi a questo livello. Ora lo attende Bautista Agut. Come on Rog!

DJOKOVIC E UN’ALTRA PASSEGGIATA. Agli antipodi del tabellone c’è un serbo che, per ora, non ha affrontato nessuno che possa dargli fastidio per davvero. Questo spiega i suoi balletti e un atteggiamento più da gita scolastica all’ultimo anno che non da torneo slam. Novak Djokovic affrontava un match sulla carta ostico contro l’idolo di casa Sam Querrey, ultimo degli americani in gara. Spesso, purtroppo per Sam, i match sulla carta equilibrati non si rivelano tali. L’americano può ben poco contro Nole. 6-3/6-2/6-2 è emblematico di quanti problemi possa aver creato il tennista a stelle strisce: zero. Ancora una passeggiata per Djokovic che ora affronterà Philip Kohlschreiber. Il tedesco ha battuto solo una volta il numero 1 del mondo e nei quattro precedenti faccia-a-faccia. Forse, il gioco si farà più duro per Nole nei quarti quando avrà di fronte uno tra Murray e Tsonga.

THIEM E LA MEGLIO GIOVENTÙ. Nick Kyrgios si è scontrato contro l’esperienza di Tommy Robredo e ne uscito con le ossa rotte ma ha venduto cara la pelle. L’australiano si è mosso molto bene anche in questo slam in cui, però, non ha eguagliato il suo capolavoro di Wimbledon. Dominic Thiem ha preso sostanzialmente il suo posto come giovane talento esploso in un tabellone slam. Rafa Nadal avevo speso splendide parole per lui dopo averlo battuto a Roland Garros e lo stesso aveva fatto Andy Murray a Rotterdam, quando l’austriaco gli strappò un set. Due opinionisti di eccezione. Thiem approfitta dell’infortunio di Gulbis contro il quale stava giocando alla pari e dà il meglio contro una vecchia volpe del circuito, Feliciano Lopez, battendolo in quattro set perdendo soltanto il terzo set per 6-4 e giocando in maniera perfetta il tie-break del quarto parziale. Alla guida di questi giovanissimi campioni in erba ci sono il due tremendo Grigor Dimitrov e Milos Raonic. Il primo ha malmenato il redivivo Goffin in tre set: impresa non facile visto che il belga sta tornando alla grande, dopo un lungo periodo di lontananza dal tennis di alto livello. Grigor non si fa impressionare dall’esperienza di Goffin e lo spazza via. Non è da meno il canadese che sta sfruttando al meglio un tabellone facile facile, battendo avversari addomesticabili: Taro, Gojowczyk e Estrella Burgos. Finora Milos ha perso un solo set, segno della relativa pericolosità degli avversari. Ora, però, avrà di fronte un avversario di altissimo livello: Kei Nishikori. Tutti questi ragazzi stanno facendo bene ma reggono i vecchi volponi come Tommy Robredo. Non per molto.

LA VERA SORPRESA DELLA NOTTE: IL TENNIS FRANCESE E GILLES SIMON.  Che il tennis francese fosse tra i migliori del mondo, se non il migliore, c’erano ben pochi dubbi. Il tabellone degli US Open lo conferma, 3 giocatori agli ottavi dell’ultimo slam dell’anno sono un bellissimo risultato. Soprattutto se si pensa che il tennis svizzero ha soli due rappresentanti, uno dei quali vincente per ritiro dell’avversario(Wawrinka), che il tennis spagnolo è rappresentato da Bautista Agut e Tommy Robredo, non di certo la crème della miglior fucina di talenti degli ultimi anni. Se Tsonga è una certezza sulle superfici veloci, anche se a New York ha sempre faticato, e Monfils è un cavallo pazzo che può perdere e vincere contro chiunque, Gilles Simon ha sorpreso tutti. La forza del movimento francese è proprio questa, non ha dato vita ad un unico modo di interpretare il tennis, non ha seguito lo stile spagnolo che invece ha cercato di imporre un tennis uguale per tutti, ritagliato su quello di Nadal e Ferrer. Simon è diversissimo da Tsonga e anni luce lontano dagli eccessi di Monfils, è un tennista regolare, un difensore incredibile, dotato di una tecnica invidiabile e di un tennis ordinato e tatticamente indiscutibile.  Il match lo attendeva ieri sembrava destinato a vedere il suo addio agli US Open: di fronte a lui, il numero 2 di Spagna e numero 5 al mondo, David Ferrer, che lo aveva battuto praticamente sempre, principalmente perché i due si somigliano, giocano un tennis speculare e Ferrer lo fa meglio. Questa volta no! Gilles si impone e gioca alla grande, concede pochissimo, lascia un set ma si rialza e non molla nonostante un set perso, recupera e vince la partita. Di fronte a lui, ci sarà Cilic in un ottavo di finale insolito di una parte di tabellone che sembra fatta apposta per far arrivare in finale Roger Federer.

ORDER OF PLAY

Tsonga vs Murray

Raonic vs Nishikori

Djokovic vs Kohlschreiber

Wawrinka vs Robredo 

A questo link si trova il tabellone del torneo maschile http://www.usopen.org/en_US/scores/draws/ms/msdraw.pdf