Gli specializzandi che parteciperanno a programmi di vaccinazione riceveranno (solo) 4 crediti formativi e nulla più. Nessun compenso, nessuno stipendio. Ma loro non ci stanno e protestano.
“La somministrazione del vaccino non ha niente a che vedere con la formazione“, spiegano. E adesso varie associazioni di categoria spingono affinché l’adesione sia almeno su base volontaria.
“Quando si parla di specializzandi si parla di medici. Questa attività è compatibile solo per alcuni aspiranti specialisti, certo non per un cardiologo o un chirurgo“, spiega Chiara Quisisana a La Stampa. E i giovani protestano: “Con i crediti formativi non paghiamo le bollette“. È diverso invece il trattamento per i circa 3mila medici per i quali è previsto un compenso economico.
“Manfredi e Speranza non pensino di poter sfruttare forza lavoro a costo zero“, accusa Federica Viola, vicepresidente di Federspecializzandi, e annuncia una mobilitazione delle categoria.











