Vecchio Amaro del Capo

Vecchio Amaro del Capo, si beve ghiacciato a -20 gradi

In Calabria la distilleria Caffo è l’artefice del Vecchio Amaro del Capo, pregiato amaro conosciuto e commercializzato in tutto il mondo. La famiglia Caffo manda avanti questa ricetta da ben quattro generazioni, frutto di antiche tradizioni calabresi e migliorata nel corso degli anni. La distilleria ha sede in Calabria nel piccolo comune di Limbadi in provincia di Vibo Valentia, e l’amaro prende il nome dal vicino comune a vocazione turistica Capo Vaticano, dove peraltro è raffigurata sulla bottiglia il suo lungomare. L’azienda dopo aver acquisito la Petrus con il famoso l’“Amarissimo che fa benissimo” nello scorso aprile, diventa proprietaria del marchio storico Ferro China Bisleri, ceduto dalla multinazionale Diageo.

Produzione e caratteristiche

Il Vecchio Amaro del Capo ha una composizione molto semplice, e viene prodotto con acqua, alcool neutro, zucchero e la bellezza di ventinove tra erbe, fiori, frutti e radici tutte tipiche della Calabria, fra cui arancio amaro, arancio dolce, liquirizia, mandarino, camomilla, anice e ginepro. Grazie alla sapiente macerazione di queste erbe descritte e di altre, l’amaro assume un colore ambrato piacevole alla vista, un sapore tra il dolce e l’amaro con un fantastico retrogusto aromatico e ha una gradazione alcolica di 35°. Il Vecchio Amaro del Capo viene venduto in tre diversi formati:

  • Formato classico di 70 cl
  • Formato extra di 100 cl
  • Formato speciale di 300 cl

Tre bottiglie con diverse quantità per gustarlo e offrirlo categoricamente ghiacciato, possibilmente a -20°, come da antiche tradizioni calabresi.

Distribuzione e prezzi

Il Vecchio Amaro del Capo è commercializzato ovunque, e lo si può trovare nei grossi supermercati della grande distribuzione e presso la grande ristorazione, nei bar e in tutti quei locali in cui è autorizzata la vendita di alcolici, inoltre è esportato in molti paesi di tutto il mondo. Il prezzo varia dai 12 euro della bottiglia da 70 cl ai 40 euro della bottiglia da 300 cl. Spesso nei supermercati si trova a prezzo scontato.

Premi e riconoscimenti

Nel 2010 è stato l’unico amaro italiano premiato con la medaglia d’oro al concorso mondiale di Bruxelles, inoltre a giugno del 2016 il Vecchio Amaro del Capo è stato premiato in Germania come “il miglior liquore alle erbe per l’anno 2016” durante il Concorso Internazionale Isw (Internatiolaner Spirituosen Wettbewer). In Italia vanta anche il record, di essere stato il primo amaro italiano ad essere pubblicizzato negli anni ’70, con la proposta di berlo ghiacciato con i piccoli bicchieri ghiacciati, sempre a marchio dell’azienda Caffo. Un amaro tutto da assaporare, rigorosamente ghiacciato.

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