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Vendevano auto online inesistenti: una truffa da circa 200mila euro

Vendevano auto online inesistenti, truffando i malcapitati ingnari. 18 persone sono state arrestate nell’ambito dell’operazione “Nassa 3.0” condotta dalla Polizia postale. Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, riciclaggio, sostituzione di persona e trattamento illecito dei dati personali.

Gli arrestati mettevano in atto una serie di stratagemmi, coprendo le loro vere identità e avevano organizzato una fitta rete di acquirenti convinti della veridicità delle loro offerte. Le vittime versavano l’importo dell’acquisto su carte ricaricabili senza poi ricevere i beni

Le truffe sarebbero avvenute dal 2016 al 2018, e i truffatori avrebbero incassato circa 200mila euro, truffando circa 85 persone.

Il gip, avendo evidenziato un pericolo concreto di reiterazione del reato, ha quindi optato per le misure cautelari nei confronnti degli indiziati.

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