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Vespa killer: come riconoscere il calabrone asiatico

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La vespa velutina, denominata anche calabrone gigante asiatico, inizia a far paura in italia. La cosiddetta vespa killer, rappresenta un grave problema, per l’ambiente ma anche per l’uomo, in quanto fa strage di api da miele, di cui inevitabilmente si nutre. Questo insetto, è diffuso in alcune regioni del Centro e del Nord Italia e rappresenta un pericolo in questo momento, in quanto, la primavera è indice della stagione della riproduzione.

Una minaccia per le api e l’economia

Le api, sono in netto decremento in tutto il mondo, in virtù dello spopolamento degli alveari, a causa dai pesticidi neonicotinoidi. Dato che questa specie impollina moltissime specie di piante, una sua diminuzione, comporta rischi seri per l’economia e per gli ecosistemi.
La vespa velutina preda proprio l’ape mellifera, e quando ne intercetta gli apiari, li sottopone ad una pressione predatoria molto elevata. Basti pensare che un solo esemplare, arrivare a catturare e smembrare un’ape circa ogni 10 secondi. Le api, spaventate dalla loro presenza, smettono di uscire dall’alveare, compromettendo l’impollinazione e lo stesso futuro della colonia.

Le vespe velutine maggiormente aggressive, possono addiruttura entrare all’interno degli alveari, al fine di catturare le prede. Le api tradizionali, non conoscono questa specie, non hanno ancora preparato alcuna strategia difensiva; così, spaventate ed impreparate, escono sempre di meno dal nido, rappresentandone una minaccia per l’intero ecosistema. In Francia sono stati segnalati danni pesanti agli apicoltori, che continuano a combattere, contro una minaccia assolutamente imprevista.

Vespa velutina o calabrone asiatico è pericoloso per l’uomo?

In questo periodo schiere di vespe killer, stanno inondando le campagne, determinando molti danni in primis all’agricoltura. In realtà, le vespe velutine, possono rappresentare un pericolo anche per l’essere umano. Qualche settimana fa in Spagna un uomo è morto in seguito ad una puntura di vespa killer: in generale, non sono rari i casi di decessi, in seguito a shock anafilattico provocato dalla puntura di questo calabrone. Ci sono dei modi, comunque, per riconoscere il calabrone asiatico e per difendersi dagli eventuali rischi connessi.

Come riconosce la vespa killer

Proprio negli ultimi giorni, per condurre l’attenzione sui possibili rischi, gli esperti si sono impegnati, per fornire consigli su come riconoscere questa particolare vespa.

Quest’ultima, possiede un torace di colore marrone abbastanza scuro, quasi nero. Le prime tre strisce addominali hanno un colore bruno scuro, con il margine posteriore di colore giallo-rossastro. La quarta striscia, invece, è del tutto di colore giallo-rossastro, con il margine dell’addome bruno-rossastra. È possibile riconoscerla, anche dalle zampe, che sono scure, tranne alle estremità, che invece sono di colore giallo: proprio per questo motivo, questo insetto prende il nome anche di calabrone a zampe giallo. La sua lunghezza varia dai 20 ai 30 millimetri. La testa ed il torace sono ricoperti da lunghi peli di un onore scuro, quasi nero. Le antenne sono piuttosto lunghe, con un colore nero nella parte superiore e un colore bruno, nella parte inferiore.

Cosa fare quando si avvista una vespa velutina

Quando si notano nidi o esemplari di vespa velutina, si deve inviare una segnalazione sul sito del progetto LIFE STOPVESPA, dove sono presenti esperti, che stanno rilevando la distribuzione del calabrone sull’intero territorio nazionale. È possibile arrestare questo fenomeno, posizionando trappole composte da bottiglie di plastica, al cui interno è posizionata birra chiara con alcol al 4,7%.

Questa bevanda attrae i calabroni, ma non per le api. Il rischio di simili metodi, tuttavia, è quello di attirare anche altra faune , con conseguente rischio di procurare seri danni all’ecosistema. È possibile altresì, trovare delle trappole già pronte, nei negozi che vendono prodotti per il giardino. Proprio per questo, è sempre necessario contattare un esperto.

Il monitoraggio ed il contenimento di questa rara specie, prosegue da parte degli apicoltori, per venire a conoscenza della sua localizzazione sul territorio, per evitare una sua diffusione estesa, su tutto il territorio. Gli apicoltori, cercano di attuare campagne di sensibilizzazione, affinché le persone, possano contribuire a controllare la diffusione di questa particolare specie, tramite segnalazioni anche su siti appositi.

Curiosità: il suo ciclo di vita

Gli esemplari maschi di vespa velutina, vengono allevati nel corso dei mesi autunnali. La Vespa velutina ha una lunghezza di 19 fino ai 29 mm con un’apertura alare tra i 37 e i 49 mm.

Dopo l’accoppiamento, le regine fecondate che possono arrivare ad una misura di 50 cm, si riparano all’interno delle cavità, situate in tronchi marci, o presso le cavità di un muro. L’inizio dell’attività delle regine fondatrici della colonia, fa riferimento alla fine della stagione invernale, ed il suo culmine termina alla fine del mese di maggio.

La regina fondatrice, inizia la costruzione di un piccolo nuovo nido, in cui vige una sola vespa regina, che dà il via, alla nascita di una colonia nuova. Nel momento in cui le prime vespe operaie diventano adulte, la vespa regina si dedica pienamente all’ovodeposizione. La regina fondatrice muore, alla fine della stagione estiva, e a quel punto, il suo lavoro, passa alle sue discendenti, che riprenderanno lo stesso ciclo di vita, l’anno successivo.

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