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Vittorio Feltri: “Amavo Maradona, non mi importa della droga e delle donne”

Feltri parla a cuore aperto del Pibe de Oro, e lo fa ricordando la figura dello storico calciatore in maniera avulsa da ogni condizionamento riflettente la sua vita privata. Il direttore è intervenuto sulle recenti critiche alla vita privata di Diego Armando, e lo fa (forse non a caso) subito dopo le aspre parole di Mughini.

Scrive Vittorio Feltri su Libero: “Il fatto che egli giocasse nel Napoli anziché nella mia Atalanta non mi ha impedito di amarlo smisuratamente”.  

Ho letto sul mirabile giocatore critiche aspre relative alla sua condotta di individuo scapestrato. Non le condivido, anzi non le prendo sul serio. Perché per me Maradona va giudicato per quello che è stato in grado di fare sull’erba degli stadi, qualcosa di fantastico, o di poetico, e non me ne frega niente se la sera sbandava sotto l’effetto della droga, se scopava di qua e di là, se conduceva una esistenza sregolata.”

Sul celeberrimo “gol di mano” il direttore ricorda: “Non mi accorsi che egli avesse fatto gol con la mano e quando me ne resi conto non ebbi nulla da obiettare. Pensai che solo un padreterno quale Diego potesse segnare una rete tanto bella usando l’arto superiore. Una magia“.

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