Washington ATP 250 al via. In attesa degli US Open.

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Nella capitale americana, i migliori tennisti al mondo si preparano per gli US Open.

Il tennis internazionale sta per tornare nel vivo con i due tornei Master 1000 di Toronto e Cincinnati, prima del torneo Grande Slam di New York per cui tutti i big stanno intensamente lavorando, lasciando i tornei minori nelle mani di quei tennisti che si assestano tra la ventesima e la cinquantesima posizione.

Bernand Tomic, vincitore a Bogotà, Jhon Isner, vincitore ad Atlanta, Pablo Andujar, campione a Gstaad e il redivivo Andujar ha vinto a Umag. Questi giocatori vedono, solitamente, i posti in semifinale e finale occupati da altri avversari più quotati e molto più forti e devono approfittare della loro assenza; l’anno scorso Fabio Fognini fece man bassa di tutti questi tornei, vincendone due e arrivando in finale in un altro.

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Ora Washington diventa protagonista con un torneo ATP 250. Milos Raonic e Vasek Pospisil sono tra i giovani talenti canadesi che cercheranno di farsi largo come l’anno scorso, quando giunsero in finale nel torneo di Toronto, affermandosi come futuri protagonisti del futuro del tennis. I due però hanno preso due strade diverse. Vasek non sta passando un buon 2014. A parte la semifinale di Chennai a inizio stagione, il canadese ha spesso perso al primo turno di tutti i tornei mantenendosi alla posizione numero 36 del mondo. Milos, invece, affidandosi alle amorevoli cure di Ivan Ljubicic e Riccardo Piatti, è maturato a gran velocità. Sempre ai quarti in tutti i tornei importanti, semifinalista a Wimbledon e Roma, il bombardiere canadese sta prendendo in mano il ranking ATP, assestandosi al numero 7 del mondo.

Nel tabellone, Raonic è la testa di serie numero 2, Tomas Berdych è la numero 1. L’attuale numero 5 del mondo sta affrontando con grande solidità l’ondata di giovani guidata proprio da Raonic, affiancato da Dimitrov. Semifinalista a Melbourne, vittorioso a Rotterdam, finalista a Dubai, fermato in semifinale a Miami da Nadal, arrivato ai quarti a Parigi ed eliminato agli ottavi a Wimledon, Berdych sta reggendo bene l’urto e si conferma uno dei più solidi del circuito. Il cannoniere ceco fa della potenza il suo lato migliore. Non eccelle, suo malgrado, in nessun colpo. Diritto e rovescio sono due ottimi colpi ma non ha nel suo arsenale un colpo devastante: questo è il suo unico limite, che lo separa dall’èlite del tennis mondiale.

Inoltre, in tabellone ci sono altri grandi giocatori. I più esperti, guidati dall’immortale Hewitt e dall’intramontabile Spetanek, ci sono Gasquet con il suo superbo rovescio a una mano, Lopez con il suo gioco atipico fatto di serve n volley e attacchi in controtempo, Karlovic, con il suo servizio bomba e mai sottovalutare il talento orientale, Kei Nishikori.

La tavola è apparecchiata, si entra nel vivo.

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