Zimbabwe, uccisi due italiani in una tenuta di caccia

zimbabweIl Ministero degli Affari Esteri italiano ha confermato oggi che due italiani, padre e figlio, sono stati assassinati in Zimbabwe. Le circostanze del tragico evento sono ancora da chiarire. L’Unita di crisi della Farnesina ha informato che l’Ambasciata italiana ad Harare (la vecchia Salisbury),  capitale dello Zimbabwe, è in contatto con le autorità africane per determinare le circostanze dell’omicidio e sta fornendo tutta l’assistenza necessaria alla famiglia delle vittime.

Secondoquanto riportato dal quotidiano Il Mattino di Padova, le vittime sono due italiani originari di Padova: si tratterebbe di Claudio Chiarelli, di 50 anni, e Massimiliano di 20, nato ad Harare. Padre e figlio sono stati assassinati a colpi di fucile nel pomeriggio di domenica per mano delle guardie di una riserva di caccia privata che probabilmente li hanno confusi con dei bracconieri.

Secondo il quotidiano La Stampa i due si trovavano all’interno del parco nazionale del Mana Pools, al confine con lo Zambia e lavoravano in Zimbabwe: risiedevano nel paese africano; il padre era un operatore turistico e guida safari professionista, e collaborava, inoltre, con le autorità locali per combarrere il fenomeno del bracconaggio. “Da quel che ci risulta non sembra che siano stati uccisi da bracconieri, ma per errore dalle stesse autorità del parco“, ha affermato Roberto Franceschini, funzionario della sede diplomatica in Zimbabwe ha affermato. Ma precisa anche che si è ancora in attesa di “informazioni più precise”.

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