Società e cultura
25 novembre: giornata contro la violenza sulle donne. Palermo allestisce le stanze dell’ascolto

Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Si tratta di una ricorrenza voluta dalle Nazioni Unite per sensibilizzare i popoli su un tema che è diventato di grande portata e rilevanza. Ma come è nata questa giornata e perchè?
La giornata è stata isituita nel 1981, nel primo incontro femminista svoltosi a Bogotà. Nel corso dell’incontro si è scelta come giornata il 25 novembre per celebrare la memoria delle sorelle Mirabal (Patria, Minerva e Maria Teresa), uccise per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo.
Le due donne si stavano recando in prigione per far visita ai loro mariti, e furono condotte in un luogo isolato dove vennero stuprate, torturate e uccise a colpi di bastone, per poi essere gettate a bordo della loro auto fingendo un incidente.
Nel 1999 la giornata è stata istituzionalizzata anche dall’Onu.
Il colore prescelto per questa ricorrenza è il rosso, e gli oggetti simbolo sono le scarpe rosse, come anche le panchine, presenti in luoghi pubblici e piazze per rappresentare le vittime.
Ma l’attivismo contro la violenza sulle donne non è oramai solamente una ricorrenza. Molte città di Italia stanno infatti adottando provvedimenti per fornire un posto più sicuro alle donne vittime di violenza. Come ad esempio Palermo, che con la sua ‘Rete Antiviolenza’ dei carabinieri composta da 1 militare per ogni Stazione nella città di Palermo e 1 o 2 militari per ogni compagnia fuori dalla città, forniscono assistenza alle donne vittime di abusi.
Dentro alle caserme, allestita una “stanza tutta per sé”, consistente in dei locali realizzati per l’ascolto delle vittime. Le stanze si trovano all’interno dell Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, presso la Stazione di Palermo Oreto e alla Compagnia di Cefalù. Un’altra ‘stanza’ dedicata è stata realizzata presso la Compagnia di Monreale.









