La città di Trapani è uno dei centri urbani più grandi ed importanti della Sicilia che conserva un’alta quantità di opere artistiche barocche. Tra i tanti edifici disposti lungo l’asse del centro storico uno che spicca particolarmente è la Chiesa del Collegio dei Gesuiti che è dedicata all’Immacolata Concezione sita in Corso Vittorio Emanuele.

La storia relativa a tale costruzione è assai interessante e risale alla presenza gesuita nel trapanese. Esattamente nel 1581 e nel 1596 essi ottennero il permesso per iniziare i lavori relativi alla chiesa, ciò fu reso possibile grazie alle donazioni del Senato cittadino, del collegio e del convento.
La progettazione fu effettuala dall’architetto gesuita messinese Natale Masuccio nel 1614.

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Al 1705 risale la consacrazione e qualche anno più tardi, esattamente nel 1767, fu soppressa la Compagnia di Gesù. Allorché i Padri Gesuiti dovettero lasciare Trapani nel 1770 e in poco tempo il Collegio si trasformò in liceo ginnasio Ximenes e il Convento fu la sede ufficiale del tribunale fino alla metà del XX secolo.

La Chiesa fu soggetta a restauri dal 1961 e fu riaperta ufficialmente nel 2003 anche se i lavori furono terminati definitivamente nel 2011.

Gli interni della costruzione sono divisi a tre navate con delle colonne ed archi a serliana. Le pareti sono arricchite da stucchi di Bartolomeo Sanseverino, abilissimo allievo di Serpotta, e da marmi.

Molti sono i dipinti e le tele disposte lungo le navate tra cui San Francesco Saverio di Pietro Novelli oppure la eccelsa Immacolata scolpita nel 1766 in marmo bianco di Ignazio Marabitti.

Oltre a questa meraviglia barocca sarebbe opportuno ricordare che Trapani è una città ricca di palazzi importanti tutti da ammirare passeggiando tra le vie.

In Piazza Vittorio Veneto si possono ammirare il Palazzo del Governo o della Provincia del 1878, il Palazzo delle Poste del 1924, il Palazzo d’Alì del 1904, e ciò che rimane del Castello di Terra. In Via Garibaldi si arriva fino al Palazzo Fardella Fontana, al Palazzo Riccio di Morana del 1773 e al Palazzo Milo che adesso è sede della Soprintendenza dei Beni Culturali.

Maria Carola Leone
Maria Carola Leone, classe 1990. Laureata in Lingue e Letterature Moderne dell'Occidente e dell'Oriente - Curriculum orientale (Arabo, Ebraico e Francese) con votazione 110/110 e lode. Parlo correttamente 5 lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo ed ebraico. Da sempre sostenitrice dell'arte e della cultura intraprende il suo percorso da culture-teller a 11 anni quando pubblica il suo primo articolo giornalistico sul quotidiano 'La Sicilia'. Continua a scrivere fino a quando nel 2012 entra a far parte della condotta Slow Food 570 diventando Responsabile dei Progetti educativi, editoriali e culturali collaborando attivamente e con serietà al progetto. Nello stesso periodo, oltre a continuare gli studi accademici, si occupa di giornalismo ricoprendo il ruolo di Caporedattore per la rivista online 'Sicilia del Gusto' e inizia sempre nello stesso periodo la carriera di speaker radiofonica. Proprio quest'ultima riscuote molto successo nel territorio palermitano, l'appuntamento domenicale (dalle 10.00 alle 11.00) viene apprezzato anche sul territorio nazionale ed internazionale in streaming. Successivamente collabora per riviste culturali siciliane, redige prefazioni di libri, si occupa di traduzione e interpretariato per enti privati e ultima gli studi accademici nel marzo 2017. Prosegue con successo la sua attività radiofonica collaborando per una Web Radio Romana, divenendo anche Responsabile dell'Ufficio Stampa, caporedattrice della Radio assumento un ruolo dirigenziale. Attualmente è candidata nella 'Categoria Speaker Femminili' al Web Radio Festival. Dal mese di settembre 2017 ha aperto un canale su Youtube di viaggi in cui racconta le bellezze artistico-culturali ed enogastronomiche italiane con un ampio focus sulla sua terra: la Sicilia.