60 esimo Barbie: compleanno di una bambola

1959-2019 : 60 anni di favola con Barbie

“Barbie Superstar, Barbie Black, Barbie Principessa ..” e via dicendo.

Tanti modelli per ogni anno che passava. Ogni volta che partiva la pubblicità con il suo slogan inconfondibile c’era una nuova Barbie che faceva il suo ingresso nel mondo fatato dei giochi di ogni bambina. In definitiva si trattava di una semplice bambola seppur con caratteristiche a dir poco perfette. Ma la peculiarità di quella bambola era nelle mani e nella fantasia della bambina che entrava in contatto con lei. A cui la bambina stessa prestava la sua voce. La faceva danzare. Innamorare del suo Ken. La faceva applaudire. Oggi sarà lei ad avere un applauso per il suo 60esimo compleanno. La storia della sua nascita è densa di affetto.

Barbara Millicent Roberts, alias Barbie, nasceva il 9 marzo del 1959 dall’idea di Ruth Handler.

Quest’uomo osservava la figlia Barbara che giocava con le sue bambole inventando nuovi personaggi femminili. Da qui pensò di creare una bambola che avesse le sembianze di una donna. Dalla sua creazione nel lontano 1959 ad oggi ci sono stati smodati cambiamenti non solo nei ruoli ma anche nelle caratteristiche fisiche. Tra le novità ci saranno le bambole targate Barbie con la consueta chioma bionda ma anche le Barbie con capelli scuri, dal castano al nero. Ma ciò che più di tutto stravolge l’idea della bambola Barbie del vecchio millennio è la volontà dell’ideatore di cambiarne il look da donna dei sogni a donna reale. Dietro questa scelta vi è un incoraggiamento, un invito a cercare la risorsa e la capacità che risiede dentro ogni bambina e darle vita. Le Barbie del 2019 saranno donne che vestono diversi status non solo lavorativi. Donne intraprendenti. Innovative. Ma soprattutto donne cresciute. Mature.

La nuova Barbie in virtù del suo 60esimo compleanno darà una svolta al suo ruolo di donna.

Vestirà i panni ed il volto della modella attivista/femminista Adwoa Aboha. Avrà la testa rasata, le lentiggini e la pelle mulatta e somiglierà ad Adwoa. Ė piacevole pensare che dietro un personaggio femminile così ammirato dal gentilsesso ci sia l’idea di un papà che osserva la figlia che cresce. Forse un modo nuovo e bizzarro di accompagnare sua figlia, e inconsciamente tutte le bambine del mondo, ad uno sguardo al mondo con occhi diversi. Ad ogni modo Tanti auguri Barbie!

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