60°anniversario del Gattopardo, l’opera cult siciliana

Il 20 novembre si terrà ad Agrigento un evento commemorativo dell’anti-romanzo della letteratura italiana

Il romanzo Il Gattopardo è stato scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa tra il 1954 e il 1957. Per diverso tempo il manoscritto è rimasto nel cassetto in quanto due grandi case editrici, la Einaudi e la Mondadori, si rifiutarono di pubblicarlo. Nel 1958, anno della morte di Lampedusa, la Feltrinelli decise di prendersene cura affidando a Giorgio Bassani la stesura di una prefazione utile alla pubblicazione del romanzo.

Soltanto nel 1959 contava 100.000 copie vendute diventando in pochissimo tempo uno dei best-sellers più apprezzati dalla classe intellettuale del Novecento. Uno degli elementi che ha reso il Gattopardo irresistibile è stata la scelta di Tomasi di Lampedusa di ambientare la storia nel periodo risorgimentale. Nel XIX secolo visse Giulio Fabrizio Tomasi che anche all’interno del romanzo è presente con lo pseudonimo di Principe Fabrizio Salina.

La trama del Gattopardo in breve

La trama de il Gattopardo è abbastanza articolata, ma fin dall’inizio si evince quanto essa sia realistica e attenta agli aspetti storico-sociali dell’epoca dei Mille. Il racconto comincia con una recita del rosario presso la dimora del Principe di Salina assieme alla moglie e sette figli. L’uomo è molto affascinante ed elegantemente decadente (a causa dello disfacimento della nobiltà) della Sicilia ottocentesca.

Fabrizio si muove con diffidenza ai cambiamenti politici che si stanno svolgendo in Italia, a differenza del nipote Tancredi che cavalca con entusiasmo la rivolta garibaldina. Il giovane è innamorato di Concetta, sua cugina, una donna estremamente bella e superba che è anch’ella pazza d’amore per lui.

Quando arriva l’estate la famiglia si trasferisce nella casa di Donnafugata dove si mette immediatamente in contatto con il sindaco Don Calogero Sedara. Quest’ultimo rappresenta la nuova borghesia attratta dai costumi altolocati. La figlia di Sedara, Angelica, posa nel frattempo gli occhi su Tancredi. I due si sposano dopo pochissimo.

Quando avvengono le votazioni per l’annessione al Regno di Sardegna, il Principe di Salina decide di non scegliere questa strada, nonostante gli fosse stato affidato l’incarico di senatore.

Decide di vivere il resto della sua vita in Sicilia fino alla morte avvenuta a Palermo in seguito a un viaggio a Napoli.

Alla fine della narrazione le figlie di Fabrizio si dedicano completamente alla religione cristiana e alla nostalgia dei tempi passati.

La polemica di Gioacchino Lanza Tomasi

In questi giorni si celebreranno i 60 anni della pubblicazione de il Gattopardo.
Gioacchino Lanza Tomasi, figlio adottivo dell’autore, lamentava – qualche giorno addietro – lo scarso interesse manifestato in Italia nei riguardi dell’evento.

Per colmare questa grave dimenticanza, presso il Teatro Pirandello di Agrigento si terrà il 20 novembre la “Strada degli scrittori” (anniversario della morte di Sciascia avvenuta nel 1998).

L’evento vede il patrocinio del comune, del Parco Archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi e della Fondazione Teatro Luigi Pirandello.

Maria Carola Leone
Maria Carola Leone, classe 1990. Laureata in Lingue e Letterature Moderne dell'Occidente e dell'Oriente - Curriculum orientale (Arabo, Ebraico e Francese) con votazione 110/110 e lode. Parlo correttamente 5 lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo ed ebraico. Da sempre sostenitrice dell'arte e della cultura intraprende il suo percorso da culture-teller a 11 anni quando pubblica il suo primo articolo giornalistico sul quotidiano 'La Sicilia'. Continua a scrivere fino a quando nel 2012 entra a far parte della condotta Slow Food 570 diventando Responsabile dei Progetti educativi, editoriali e culturali collaborando attivamente e con serietà al progetto. Attualmente è Docente di Lingue Straniere presso una scuola superiore di Palermo e si occupa di Digital Marketing e Traduzioni.
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