Società e cultura

7 giugno: Giornata Mondiale della sicurezza alimentare

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità, sostiene la Giornata Mondiale della sicurezza alimentare, per porre l’attenzione circa l’aiuto, la prevenzione e l’accertamento dei rischi legati all’ambito alimentare, collaborando alla sicurezza alimentare, all’agricoltura, all’ingresso degli alimenti nel mercato, ed alla conseguente salute umana.

E’ un tema che riguarda tutti, all’interno del quale risulta fondamentale la promozione della sicurezza alimentare, con la conseguente condivisione tra governi, consumatori e produttori. Ognuno di questi soggetti, ha il dovere di svolgere un ruolo centrale, al fine di fornire garanzie, sul cibo che arriva sulle nostre tavole. E’ una giornata che ricorda e sottolinea, l’attenzione e l’importanza di sviluppare azioni per prevenire e gestire, eventuali rischi alimentari, contribuendo alla sicurezza di quest’ultima ed alla salute umana.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Uniti, ha costituito nell’anno 2018, la giornata mondiale della sicurezza alimentare, nella giornata del 7 giugno. Ha così, assegnato la promozione della sicurezza degli alimenti, alla FAO, cioè alla Food and Agriculture Organization, ed alla WHO, ovvero la World Health Organization. Entrambe, hanno successivamente, istituito il Codex Alimentarius Commission, che organizza e sviluppa le regole, che sono alla base del diritto alimentare internazionale, il cui fondamento risiede nelle buone pratiche igieniche, come garanzia di tale diritto.

Ovviamente, il focus principale, è quello di porre attenzione sui diritti umani universali ed universalmente riconosciuti, relativi anche alla sicurezza dell’acqua potabile, un bene che deve essere garantito “a tutti” ed “in tutti i Paesi del mondo”.

Il Codex Alimentarius Commission, stabilisce i punti salienti, di cui tutti i Paesi devono tener conto, quali:

  • Cibo sano e nutriente per tutti, i cui Governi, devono garantire cibo sano e nutriente per tutti;
  • Cibo coltivato in modo sicuro e protetto, dove i produttori, hanno l’obbligo di adottare buone pratiche agricole, per garantire la sicurezza degli alimenti, a partire dall’inizio della coltivazione, dalla sua origine fino alla sua destinazione;
  • Conservazione sicura del cibo, gli operatori commerciali, devono assicurare che gli alimenti, vengano conservati e controllati con attenzione, attraverso pratiche igieniche giuste e HACCP;
  • I consumatori hanno diritto a cibo sicuro, ed i consumatori hanno, anch’essi, in parte, la responsabilità di indirizzare il cambiamento. E’ dunque, obbligatorio, fornire loro, informazioni idonee e veritiere, per la promozione delle scelte di cibi salubri;
  • Lavorare collaborando, in virtù del fatto che la salubrità alimentare, è una responsabilità di tutti, Governi, Enti economici, Regioni, Comuni e tutte le organizzazioni di commercio, gruppi di produttori e consumatori e dunque dell’intera collettività.

Ogni individuo, deve essere a conoscenza dei principi degli alimenti, affinché possano essergli utili, le informazioni, fondamentali per la prevenzione delle malattie di derivazione alimentare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, grazie anche al Ministero della Salute, sorregge la sicurezza alimentare, sfidando la questione, tenendo conto della produzione dei cibi e della conseguente lavorazione, mantenendo le relazioni con la Sanità Pubblica, proprio per il conseguimento di tale scopo.

Salvaguardare queste dinamiche, significa non fermarsi al suo acquisto, ma orientarsi alla sensibilizzazione organizzata a più livelli, facilitandone l’azione alla sicurezza alimentare globale.

La sicurezza alimentare e la correlazione al Covid – 19

La pandemia Covid – 19, ha purtroppo, fatto emergere, nuove e più forti povertà. Sono in un numero seriamente considerevole, le famiglie che hanno bisogno di aiuti, per mangiare. Molte le Regioni, che hanno deciso in modo spontaneo, di regalare alimenti a molteplici Caritas del territorio, per sostenere le famiglie più fragili. L’accesso al cibo, per una persona, deve essere considerato un aspetto primario.

Rispondere ai bisogni alimentari delle persone vulnerabili, rappresenta il primo passo per supportare una relazione di aiuto e mostrare vicinanza ed inclusione, alle persone considerate a rischio povertà. L’emergenza dei bisogni alimentari, non deve essere pensata solo in correlazione alla pandemia Covid – 19, ma questa, ha rappresentato, purtroppo, un valore aggiunto, di un’emergenza già fortemente esistente.

Questa giornata, in quest’anno 2020, è dedicata dunque, a tutte quelle persone che, hanno assicurato, tutelato e salvaguardato le catene di rifornimento, soprattutto in un momento di crisi, garantendo comunque, i generi di prima necessità, in un momento in cui la salute di ciascuno, era messa alla prova.

Le 5 regole in difesa della sicurezza alimentare

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha istituito 5 regole chiave in difesa della sicurezza alimentare, quali:

  • Mantenere pulito tutti i generi alimentari;
  • Separare i cibi crudi ed i cibi cotti;
  • Cuocere bene;
  • Conservare gli alimenti, a temperature sicure;
  • Utilizzare acqua e materie prime sicure e non contaminate.

Giornata mondiale della sicurezza alimentare: devoluti 110 litri di olio alla Caritas di Lucca

110 litri di olio, donati alla Caritas Diocesana di Lucca, elargiti dagli agricoltori della Toscana e di Lucca, insieme al frantoio del Compitese. La consegna ha avuto luogo il 5 giugno, in occasione della giornata mondiale della sicurezza alimentare. Un gesto insito di valore affettivo e metaforico. Gesto che, soprattutto in un momento delicato come questo, rappresenta un segno di ricongiungimento alla vita prima della pandemia, una sorta di rinascita.

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