71,7 miliardi di euro, ecco il fatturato della moda italiana

il settore più in vetta è l'abbigliamento

Nel nostro paese uno dei business più amati è sicuramente la moda che conta un fatturato pari a 71,7 miliardi di euro con peso crescente sul PIL, si stima che nel 2021 giungerà ai 80 miliardi. I dati sono prodotti dall’area studi mediobanca sul sistema moda con un approfondimento Prometeia che ha preso 173 aziende italiane come campione.

La sostenibilità è ormai uno degli hype per attrarre i consumatori dei futuro e gli imprenditori affermano che oggigiorno nessuno di questi vuole pagare un extra per questa ”responsabilità sociale”. Diverse previsioni di crescita a 80 miliardi, a chiusura del triennio 2019-2021, vedono visibilità e reputazione web maggiore. I dati risalenti al 2018, se messi a paragone con quelli del 2014, rilevano un +25.2%. Tra i dati in aumento del made in Italy spicca l’abbigliamento, poi pelletteria e occhialeria. Sono 15 le quotate e determinano il 29% del fatturato aggregato.

Grazie a questi dati è aumentata anche l’occupazione e da queste analisi emerge una grande correlazione tra aziende dinamiche e il tasso superiore alla media: 22% dei consiglieri è donna a fronte del 17,9%.

Su 46 gruppi europei vi è un fatturato pari a 251,1 miliardi datato al 2018. Tra g\li italiani più amati al mondo abbiamo Prada che si trova al quattordicesimo posto al mondo. Sono 14, in verità, i produttori del nostro paese che crescono a un ritmo annuo medio inferiore con una maggiore capitalizzazione maggiore.

Sul panel europeo, 27 su 46 aziende hanno un impatto decisivo: circa 83% del fatturato aggregato è il più redditizio.

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Maria Carola Leone
Maria Carola Leone, classe 1990. Laureata in Lingue e Letterature Moderne dell’Occidente e dell’Oriente – Curriculum orientale (Arabo, Ebraico e Francese) con votazione 110/110 e lode. Parla correttamente 5 lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo ed ebraico. Da sempre sostenitrice dell’arte e della cultura intraprende il suo percorso da culture-teller a 11 anni quando pubblica il suo primo articolo giornalistico sul quotidiano ‘La Sicilia’. Continua a scrivere fino a quando nel 2012 entra a far parte della condotta Slow Food 570 diventando Responsabile dei Progetti educativi, editoriali e culturali collaborando attivamente e con serietà al progetto. Attualmente è Docente di Lingue Straniere presso una scuola superiore di Palermo, si occupa di Digital Marketing, Traduzioni e sottotitolaggio e collabora per la Condotta Slow Food di Palermo.