A Firenze si sperimenta il “reddito alimentare”

Il capoluogo toscano dà il via a un'iniziativa contro la povertà alimentare e che vuole contrastare lo spreco

Questa iniziativa fiorentina vuole dare un messaggio forte e chiaro: stop agli sprechi. Infatti, anche qui come nel resto del Belpaese, ogni giorno sono ingenti le quantità di cibo che vengono buttate perché rimaste invendute o prossime alla scadenza.

Il reddito alimentare vuole aiutare concretamente a contrastare la povertà e mira ad essere un supporto per i cittadini che stanno attraversando una fase di fragilità economica.

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Per prima cosa, gli organizzatori si occuperanno di pubblicare gli avvisi per individuare gli operatori del settore (rivenditori di prodotti alimentari, trasportatori, addetti allo stoccaggio e al confezionamento dei pacchi alimentari). Il contenuto di questi pacchi alimentari viene realizzato grazie alle donazioni effettuate dagli esercenti locali che cedono gratuitamente parte dei loro prodotti in vendita.

Altrettanto gratuita sarà la consegna dei pacchi alimentari presso le abitazioni dei destinatari.

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L’assessore al welfare, Sara Funaro, ha dichiarato che i dati in suo possesso mostrano una situazione critica in tema di povertà alimentare: sono sempre di più, e sono notevolmente aumentati dall’era Covid19 in poi, i cittadini che si trovano in tali difficoltà economiche da dover scegliere spesso di tagliare i costi del bilancio familiare proprio alla voce “alimentari”. E questo, prosegue la Funaro, non dovrebbe succedere in una società civile.

Oltretutto, investire poco nell’alimentazione a lungo andare si traduce inevitabilmente in problemi per la salute.

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Le imprese del settore (alimentari, imballaggi, trasporti) che intendono aderire, possono presentare la domanda fino al prossimo 21 marzo. Dopodiché, con l’elenco degli aderenti e quello dei beneficiari (famiglie segnalate dai servizi sociali locali), si sottoporrà il progetto, che dovrebbe essere triennale, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.