A lezione di omofobia dal vescovo di Pavia

Le dichiarazioni omofobe di Corrado Sanguineti scatenano l'indignazione degli studenti e dell'Arcigay

«La tendenza omosessuale non è peccato, ma qualcosa di disordinato rispetto all’ordine della natura.  Non sarà quella la strada che ti fa felice, però a questo punto la libertà è tua, giocatela tu…tu sappi che Dio… come dire…ci sono anche degli omosessuali cristiani che con fatica accettano questa condizione…che dicono “accetto di non assecondare questo orientamento”… di non dargli una stabilità sessuale. Se da me che sono un prete viene uno che dice: “sono omosessuale, mi aiuti a vivere una condizione…” io non ti dico “vai pure, fai quello che vuoi” vorrei dirti: “Cerca di darti un altro orientamento!” »

In questi termini si sarebbe espresso Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia dal 2015, durante una conferenza tenutasi il 7 marzo presso l’IPSIA di Cremona, ad assistervi un centinaio di studenti.

La Rete Studenti Medi di Pavia ha espresso tutta la sua indignazione:

“Parole pesanti che fanno pensare alle teorie riparative… ancor più gravi se pensiamo che sono state proferite davanti ad un pubblico di adolescenti dal massimo rappresentante della chiesa pavese, parole violente che nulla hanno a che vedere con il messaggio di amore di cui la chiesa dovrebbe essere portatrice”

La registrazione audio della conferenza è stata inviata all’Arcigay di Pavia Coming-Aut che lo ha pubblicato sulla sua pagina Facebook. La presidente dell’associazione Barbara Bassani ha così commentato le omofobe dichiarazioni di Sanguineti:

«Non soltanto il vescovo è entrato dentro una scuola pubblica per scagliare odio contro una minoranza  ma l’ha fatto senza alcun contraddittorio, senza che ci fosse qualcuno che potesse proporre un altro messaggio, un messaggio di inclusione, di autodeterminazione, di amore»

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