Abortisce e i compagni tappezzano la scuola di disegni con feti

Messaggi di scherno e di colpevolizzazione: il gesto imperdonabile di alcuni studenti di un istituto di Piacenza

Sembra la trama di un film horror di serie B, ma invece è la pura e sconcertante verità. È successo in una scuola di Piacenza, dove una ragazzina di 16 anni ha deciso di interrompere la sua gravidanza.

Ecco che allora, hanno fatto capolino alcuni disegni in giro per l’Istituto, che rappresentavano un feto abortito, con sotto delle scritte come: “Ho bisogno di afFETtO”, et similia.

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Ciò che ci si chiede è: atto di bullismo o fanatismo antiaborto? Di qualsiasi cosa si tratti, è indubbiamente un gesto riprovevole, e sulla vicenda sono intervenuti sia i compagni della giovane, che la preside, ma anche personaggi di spicco della politica, come Annamaria Bernini, che ha dichiarato: “Mettere alla gogna in un ambiente scolastico una ragazza per aver scelto di abortire è un attacco inqualificabile ai diritti delle donne. Per questo va fatta piena luce su quanto avvenuto nella scuola di Piacenza: le istituzioni a tutti i livelli hanno il dovere di tutelare la privacy e la dignità delle donne costrette a compiere, spesso in solitudine, una scelta così difficile. Diritti che sono stati invece calpestati in modo ignobile criminalizzando una legge dello Stato e soprattutto una studentessa a cui sarebbero dovute solidarietà e comprensione, non certo il cordone di ostilità che le è stato costruito intorno”.

Anche i compagni sono furiosi: “Una mia compagna ha abortito… questo è quello che abbiamo trovato sulla porta della nostra e su quella del nostro piano. Mi viene da vomitare e vorrei prendere a ceffoni tutti quegli sfigati che hanno fatto ‘sta cosa. Fanno veramente venire il vomito”, ha scritto l’amica.

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E ancora: “Succede in una scuola italiana, con gente giovane che speravo fosse diversa dalle vecchie generazioni. È questo che più mi inquieta: che ciò che dovrebbe rappresentare il futuro e il cambiamento sia ancora così maledettamente indietro”.

La ragazza ha deciso di farsi difendere dall’avvocato e attivista LGBT Cathy La Torre, che ha annunciato un esposto alla Procura :“La ragazza è chiaramente totalmente turbata dall’accaduto”, ha detto.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.