Alluvione nelle Marche: proseguono le ricerche di Mattia e Brunella

Alluvione nelle Marche: Mattia Luconi e Brunella Chiù non sono ancora stati trovati.

L’alluvione nelle Marche ha generato caos, lutti e distruzione. Numerose le famiglie che piangono i loro morti. Scomparse in alcuni casi premature. Tra le vittime, infatti, anche ragazzi giovanissimi con tutta la vita davanti. Non sono ancora stati trovati i dispersi Mattia Luconi (8 anni) e Brunella Chiù (56). Il bimbo e la donna sembrano essere svaniti nel nulla. Le ricerche proseguono da parte dei sommozzatori.

Alluvione nelle Marche, il sindaco Pasqualini: “Fate il miracolo”

Riccardo Pasqualini è il primo cittadino di Barbara, comune in provincia di Ancona. Il sindaco ha affermato riguardo all’alluvione, tramite dichiarazioni riportate dalla Stampa: “Fate il miracolo, questo ci dicono i parenti dei dispersi”. La cittadina di Barbara è stata devastata dall’alluvione lo scorso 15 settembre. Qui abita anche Tiziano Luconi, padre di Mattia.

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Mattia Luconi è stato investito dalla piena mentre si trovava tra le braccia della sua mamma. Oltre al bambino i carabinieri, i sommozzatori dei vigili del fuoco e la guardia di finanza stanno cercando Brunella Chiù svanita nel nulla mentre tornava a casa in auto con sua figlia Noemi (17 anni) che non ce l’ha fatta. La madre, invece, risulta essere ancora dispersa.

Ricerche in corso ma sale lo sconforto

Le ricerche di Mattia Luconi e Brunella Chiù vanno avanti da venerdì 17 settembre, al quarto giorno tuttavia sale lo sconforto. Riccardo Pasqualino è il responsabile della Protezione Civile locale. Il sindaco di Barbara ha conferito con quattordici persone del comune che lo scorso 19 settembre hanno condotto le ricerche tra fiume e argini, ma senza alcun risultato. Pasqualino ha dichiarato: “Purtroppo i miracoli li fa il Padreeterno, cercare questi due corpi in una zona così devastata è come cercare un ago in un pagliaio”.

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Paolo Gatti: “Una forza simile non l’avevo mai vista”

Paolo Gatti (57 anni) è il capo dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Ancona. Ha trascorso trent’anni della sua vita a salvare le persone in difficoltà e a effettuare interventi di recupero. L’uomo ha ammesso: “Ricerche come queste ne ho fatte tante ma una forza simile non l’avevo ancora mai vista. Stiamo cercando nel letto del fiume, lungo le sponde ma anche sugli alberi dove l’acqua è arrivata lasciando ogni specie di detriti”.