Cronaca
Andrea Purgatori: sarebbe bastato un antibiotico per salvarlo

E’ arrivato il resoconto medico scientifico della consulenza richiesta dal PM Giorgio Orano per far luce sulla causa della morte, risalente a luglio 2023, del giornalista Andrea Purgatori.
Il report medico porta le firme di Luigi Marsella e di Alessandro Mauriello e afferma che Andrea Purgatori era affetto da un’endocardite (ossia un’infiammazione delle valvole cardiache) e di un tumore ai polmoni, già noto al giornalista e ai suoi famigliari. Pertanto, Marsella e Muriello hanno messo nero su bianco che sarebbe stata sufficiente una terapia antibiotica per risolvere l’endocardite.
A prescindere dal decorso del tumore ai polmoni, infatti, è risultata fatale questa infiammazione alle valvole cardiache che è sfociata nella morte del giornalista.
Considerando l’alquanto inaspettato epilogjo dello scorso luglio, la famiglia di Purgatori aveva infatti presentato esposto alla Procura con l’accusa di omicidio colposo per i quattro medici della clinica privata Villa Margherita di Roma che avevano in cura Andrea Purgatori.
In particolare, il Dott Laudani, medico curante di Purgatori, così si legge nelle carte “ometteva la prescrizione di accertamenti clinici, laboratoristici e strumentali finalizzati alla diagnosi di endocardite infettiva. Tali omissioni risultano a nostro avviso ascrivibili a imperizia e non corrispondenti all’esecuzione di una buona pratica medica”.
Anziché una terapia farmacologica, Andrea Purgatori è stato inutilmente sottoposto a una terapia anticoagulante oltre che a radioterapia allo scopo, secondo i medici imputati di omicidio colposo, di ridurre le metastasi cerebrali riscontrate dal Professor Gianfranco Gualdi, anch’egli imputato.









