Società e cultura
Arcobaleno rovesciato nei cieli del Veneto, un presagio?

E’ apparso in mattinata, nei cieli di Verona, un arcobaleno rovesciato. Un evento più unico che raro, che quasi mai si riesce a vedere nei cieli italiani. Questo è, infatti, un fenomeno che si presenta raramente alle nostre latitudini: appartiene più ai territori polari del pianeta, in condizioni atmosferiche notevolmente differenti da quelle mediterranee.
Solitamente siamo abituati a rimanere affascinati dal classico fascio di colori che spunta tra le nuvole dopo piogge e temporali. Come sappiamo, è il riflesso dei raggi del sole che, colpendo le goccioline di pioggia, attraverso il processo di dispersione ottica, crea l’arcobaleno discendente come noi lo conosciamo. Nel caso dell’arcobaleno rovesciato, o meglio “Arco circumzenitale“, il procedimento per spiegare la concavità dell’arco ascendente, rivolta verso terra, è un po’ differente.
Innanzitutto si tratta di cristalli di ghiaccio, e non di gocce, a forma prismatica, con base esagonale, che vengono colpiti dalla luce proprio alla loro base. I raggi quasi paralleli alla faccia del prisma, vengono così rifratti fuoriuscendo dal cristallo e scomponendosi nei 7 colori tipici dell’arcobaleno, grazie alle diverse lunghezze d’onda cromatiche.
Il cielo che sorride
Non sorprende lo stupore dei cittadini veronesi che subito hanno postato sui social la foto del fenomeno. E’ stato un evento così inaspettato e così bello da vedere, che le persone l’hanno un po’ considerato come un simbolo di speranza in questo periodo colpito dal Coronavirus, in questo periodo in cui i balconi italiani sono abbelliti con striscioni su cui sono disegnati proprio arcobaleni colorati con la scritta “Andrà tutto bene“. Proprio in questo periodo in cui tutto è più buio ed eventi così, non possono che essere spiragli piacevoli di luce. Soprattutto se è la luce stessa, con i suoi bellissimi colori, a sorriderti. La si vuol chiamare speranza, lo si vuol chiamare buon auspicio, l’importante è pazientare un altro po’, perché in fondo si sa: ci sarà sempre la quiete dopo la tempesta.









