La scelta della casa di moda Gucci di puntare ad una testimonial, Armine Harutyunyan, decisamente atipica, lontano da quella bellezza oggettiva tipica dei brand fashion ha creato dibattiti e polemiche non indifferenti.
L’opinione pubblica ma anche molti account social non hanno potuto fare a meno di discutere su quella che è stata definita una non bellezza tanto da far subire alla modella armena una sorta di body shaming. Armine attualmente vive a Erevan, capitale armena, ed è stata raggiunta da La Reppublica che le ha chiesto cosa ne pensa di quello che sta succedendo in Italia e che la riguarda direttamente.
Armine ha spiegato che non si è molto interessata alla polemica, e non è la prima volta che viene presa di mira, di sicuro oggi è una persona più preparata che in passato è in grado d’affrontare questo tipo di dibattiti anche perchè di fondo c’è soprattutto una paura non manifesta del diverso. La modella che sui social non ha fatto nessun commento, è grata anche a tutte quelle persone che al contrario di quando si può pensare le hanno manifestato tanta solidarietà.
Armine Harutyunyan: “Alla persona vedo una persona che ha più di una faccia…“
Armine Harutyunyan ha poi aggiunto che crede in se stessa e che ha sempre avuto la sua famiglia a sostenerla in tutte le sue scelte. La testimonial ha poi affermato che quando si guarda alla specchio non vede solo un viso ma una persona con pensieri e interessi diversi: “Vedo una persona che è più di una faccia, che ha interessi, cose da dire e da fare. E che non ha tempo per chi la vuole abbattere“.










