In Asia si usano le foglie per imballare le banane

ecco i dettagli

Diversi supermercati in Vietnam utilizzano il fogliame del platano per imballare in modo eco-friendly.

Il Rimping di Chiangmai, un supermarket thailandese, ha guadagnato la lode su Facebook per aver reato un packaging ecologico.

Le grandi catene in Vietnam, tra cui Lotte Mart, Saigon Co.op e Big C, hanno iniziato a seguire le orme del negozio thailandese sperimentando le foglie di platano come alternativa al packaging tradizionale. Il rappresentante della catena Lotte Mart ha affermato che è una soluzione ancora in fase di lavorazione e testing. Al di là del confezionamento di prodotti ortofrutticoli, il brand sta pensando di utilizzare le foglie anche per prodotti a base di carne fresca. I clienti apprezzano particolarmente questo sforzo affermando: “Quando vedo le verdure avvolte in queste bellissime foglie di banana, sono più disposto ad acquistare in grandi quantità. Penso che questa iniziativa aiuterà gli abitanti locali a essere più consapevoli di proteggere l’ambiente.” Secondo VN Express, l’uso delle foglie come packaging è una gradita aggiunta ai numerosi altri stabilimenti in Vietnam che la stanno sperimentando per ridurre i rifiuti di plastica.

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Il Vietnam è il quarto paese al mondo che produce la maggiore quantità di rifiuti di plastica scaricati nell’oceano. Un recente rapporto ha evidenziato l’incredibile quantità di rifiuti di plastica generati dai vietnamiti. Un rapporto di Vice afferma che il divieto e la riduzione dei sacchetti di plastica monouso nei supermercati è ormai una tendenza crescente in Asia.

Recentemente la Corea del Sud ha vietato l’uso di sacchetti di plastica usa e getta. I supermercati di Singapore hanno anche lanciato campagne per informare il pubblico sulla necessità di ridurre l’uso del sacchetto di plastica.

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La Cina ha visto un calo del 66% nel consumo di sacchetti di plastica in oltre un decennio da quando ha vietato l’uso di sacchetti di plastica ultra sottili nel 2008.

Maria Carola Leone
Maria Carola Leone
Maria Carola Leone, classe 1990. Laureata in Lingue e Letterature Moderne dell’Occidente e dell’Oriente – Curriculum orientale (Arabo, Ebraico e Francese) con votazione 110/110 e lode. Parla correttamente 5 lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo ed ebraico. Da sempre sostenitrice dell’arte e della cultura intraprende il suo percorso da culture-teller a 11 anni quando pubblica il suo primo articolo giornalistico sul quotidiano ‘La Sicilia’. Continua a scrivere fino a quando nel 2012 entra a far parte della condotta Slow Food 570 diventando Responsabile dei Progetti educativi, editoriali e culturali collaborando attivamente e con serietà al progetto. Attualmente è Docente di Lingue Straniere presso una scuola superiore di Palermo, si occupa di Digital Marketing, Traduzioni e sottotitolaggio e collabora per la Condotta Slow Food di Palermo.