Camilla Canepa, la 18enne che il 25 maggio si era vaccinata con Astrazeneca e che era stata ricoverata d’urgenza per una trombosi del seno cavernoso, non ce l’ha fatta. Ad annunciarlo, ieri sera, il sindaco di Sestri Levante, Valentina Ghio.
Camilla, giorno 3 giugno, si era recata in pronto soccorso con un forte mal di testa e fotofobia. Sottoposta ai dovuto esami, era stata dimessa con la raccomandazione di ripeterli dopo 15 giorni. Ma, come spiega la Regione, “Il 5 giugno è tornata in pronto soccorso con deficit motori ad un emilato. Sottoposta a Tac cerebrale con esito emorragico, è stata immediatamente trasferita alla Neurochirurgia del San Martino”.
Oggi si apprende che lo stesso giorno l’agenzia ligure per la sanità (Alisa) ha sospeso in via cautelativa il lotto di AstraZeneca (ABX1506) da cui erano state ricavate le dosi che erano state inoculate a Camilla e alla 34enne di Alassio; sono 81 i flaconi ancora in giacenza in Liguria.
Dopo la morte di Camilla la procura di Genova ha cambiato il reato con cui era stato aperto il fascicolo: si è passati ad omicidio colposo a carico di ignoti.











