Autopromuoversi nell’era del self pubblishing– una chiacchierata con T. Iaccarino e T. Cazziero

Come promuoversi se ti sei autopubblicato

Se il mondo dell’editoria è una jungla, il selfpublishing lo è ancora di più ma almeno è più accessibile.Per ogni libro che trovate in libreria, ce ne sono altrettanti che vengono pubblicati sul web dalle stesse persone che li hanno scritti.

Come capirete la competizione è tanta e i mezzi per arrivare alla gente sono limitati e non possono di certo arrivare a quelli delle case editrici, a questo proposito abbiamo fatto una chiacchierata con due autrici che sulle spalle hanno anni, pagine virtuali e di carta: Tiziana Iaccarino e Tiziana Cazziero.Qui di seguitò ci riferiremo a loro solo con il cognome.

Se tantissimi autori e moltissime autrici scelgono questa strada ci saranno pure dei vantaggi nell’autopubblicarsi: Entrambe hanno risposto subito che l’indipendenza è un punto a favore del selfpublishing, infatti chi pubblica decide il prezzo, la copertina, la data in cui rendere disponibile l’opera. Come ha sottolineato la Iaccarino, autopubblicasi in passato era l’ultima spiaggia di uno scrittore, oggi è un’opzione che è stata molto rivalutata: se fate un giro per il web trovate diverse storie di autori che hanno messo le loro opere sul web alla disposizione di tutti e sono poi stati contattati da case editrici per pubblicare con loro.

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L’incapacità di autocritica e di conseguenza, di accettare critiche da altri è tra gli aspetti negativi che il selfpublishing ha generato, secondo Iaccarino: tutti possono pubblicare, tutti da dietro la tastiera possono definirsi scrittori, questo mezzo democratico ha dato a tutti l’illusione di aver creato un’opera degna di essere condivisa, quando in realtà molti dovrebbero lavorare sul loro talento prima di arrivare alla pubblicazione.

Cazziero invece parla proprio della promozione come un aspetto negativo e spiega anche il motivo: è difficile riuscire a farsi conoscere per un selfpublisher soprattutto perché molti preferiscono leggere testi pubblicati da case editrici e ritengono le opere auto pubblicate di poco valore, ma per fortuna anche i lettori stanno cambiato negli ultimi anni ed hanno iniziato anche loro ad apprezzare i self.

La promozione non è facile ma se vuoi vendere devi affrontare questa fase. Secondo Iaccarino l’importante è creare curiosità, coinvolgere le persone in ciò che si fa, non cercare degli spettatori ma amici virtuali con cui divertirsi e condividere le proprie passioni. Cazziero suggerisce di dare un “assaggio” dell’opera: frasi, citazioni, immagini e link, se ben studiate possono generare curiosità, ad esempio, mostrare la cover (la copertina), creare l’evento su Facebook e far leggere la sinossi, ma anche giveaway e sondaggi per la Iaccarino. Insomma, senza curiosità non si vende e perché le persone si incuriosiscano bisogna giocare col “vedo-non-vedo” con la propria opera.

Quali sono i mezzi per farsi conoscere? I social network sono la parola d’ordine per entrambe: mettono Facebook, Twitter e Instagram sul podio ma sul quarto posto hanno idee diverse, Cazziero suggerisce Google+, mentre Iaccarino predilige Youtube che dice anche che non bisogna solo esserci ma anche essere attivi, questo è l’unico modo per generare delle relazioni che ci accompagnino lungo il percorso che abbiamo intrapreso.

Il web è sfruttatissimo da entrambe le autrici per farsi conoscere; la Iaccarino ci ha raccontato come in passato fosse più complicato promuoversi dovendo far affidamento solo sulla vita reale: c’era bisogno di inventiva, di creare eventi, stessa cosa che bisogna fare ora ma col web è tutto molto più semplice.

Se credete che gli autori self non possano raggiungere grandi traguardi state sbagliando di grosso. Sia per Cazziero che per Iaccarino, l’indipendenza si riflette anche nella promozione: nessun aiuto da nessuno, entrambe fanno tutto da sole. Iaccarino è riuscita ad arrivare anche in ambienti che di solito si pensa siano solo per gli scrittori delle case editrici: giornali conosciuti, tv digitale, radio nazionali; questo ci fa capire che la voglia di fare e l’intraprendenza possono portare davvero lontano, lontano.

Durante questa chiacchierata le due autrici ci hanno dato molti spunti ma prima di lasciarci hanno voluto dare un consiglio ai “colleghi”: ad ogni nuova uscita bisogna sempre rinventarsi, dice Iaccarino; Cazziero suggerisce di essere sempre creativi, non solo nello scrivere trame ma anche nella promozione.

 

Ringraziamo Tiziana Iaccarino e Tiziana Cazziero per la disponibilità.

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