Beirut: 300.000 persone sono state sfollate dalle loro case

Gli scomparsi e i gesti eroici

Sono 300.000 mila le persone sfollate da Beirut, dopo la terribile deflagrazione che ha ucciso 113 persone e ne ha ferite oltre 4.000. La Croce Rossa libanese si è impegnata immediatamente nella creazione di rifugi temporanei, portando cibo, kit igienici e necessità di prima base per ospitare fino a 1.000 famiglie che hanno perso la casa. Al momento gli aiuti sono sufficienti per aiutare solo una piccola parte delle circa 300.000 persone che sono state sfollate. Il governatore del Beirut, Marwan Abboud, ha detto ai giornalisti che centinaia di migliaia di persone sono state sfollate dall’esplosione e circa la metà della città risulta danneggiata.

Gesti di solidarietà

Continuano le ricerche dei dispersi nella zona dell’esplosione, poche ore fa un ragazzo bloccato sotto le macerie è stato estratto vivo con una barella e trasportato con un’ambulanza in ospedale. Molti gesti eroici sono stati immortalati in alcuni video messi in rete, come la donna che passa l’aspirapolvere su un balcone e che senza alcuna esitazione, si getta in avanti per proteggere una bambina prendendola tra le braccia e scappando nell’altra stanza.

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In tutta la città, sono migliaia le persone, tra cui i residenti, hotel, scuole e altri, che hanno offerto riparo a chi è sfollato. Sui social seguono i messaggi di aiuto per coloro che hanno bisogno: “Per favore, se tu o qualcuno che conosci ha bisogno di un riparo”, ha scritto Joelle Eid su Twitter . “La mia casa è aperta. Possiamo organizzare anche il trasporto. #ourhomesareopen.”

Ente crea account instagram per ritrovare i dispersi

Un ente di beneficenza ha creato un account Instagram per aiutare le famiglie dei dispersi a ritrovare i loro cari ed amici. L’ account ha pubblicato fotografie di almeno 90 persone scomparse con le informazioni di contatto per le loro famiglie. L’esplosione in una città di circa due milioni di abitanti e che ospita migliaia di rifugiati siriani, sta lottando per salvare tutte le persone scomparse e ancora bloccate sotto le macerie.

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Storie tragiche di persone disperse e aiuti

Dima Abdel Samid Kaiss era in visita a suo padre, l’intero ospedale è stato evacuato, ma la giovane non è ancora stata trovata. Un pompiere scomparso dopo essere precipitato per aiutare a domare le fiamme al porto risulta ancora disperso, così un nonno che cullava suo nipote. Centinaia di persone si sono messe in fila per donare il sangue durante la notte in una banca del sangue nella città settentrionale di Tripoli.

Diverse unità di ricerca e salvataggio sono arrivate a Beirut da tutta la regione e anche dalla Francia, Polonia, Grecia e Paesi Bassi per assistere e ritrovare i dispersi.

Lorita Russo
Lorita Russo
Social media specialist, Seo Specialist, specializzata in tecnologia, scienza e cucina. Sono un influencer e reviewer, amante della lettura umanistica e dei problemi sociali. Ho un sito di cucina Facili idee e il gruppo Facebook che conta ben 150 mila follower

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