Aria di festa e di novità a casa della nota food blogger Benedetta Rossi che ha voluto condividere un momento di felicità con i suoi followers. La cuoca casalinga ha infatti pubblicato su Instagram un post dove presenta a tutti coloro che gli vogliono bene il suo nuovo cucciolo: il piccolo Cloud.
Dopo la perdita di Nuvola, il cane a cui la food blogger era molto affezionata, e che le ha procurato un immenso dolore tanto da richiedere un momento di pausa e distacco Benedetta ha deciso di prendere un nuovo cane. Il cucciolo che si chiama Cloud è stato accolto con affetto e tanto amore da Benedetta e dal marito che evidentemente avevano bisogno di riversare il loro tanto amore su un cucciolo bisognoso di casa.
“Benvenuto a Casa piccolo Cloud ❤️…ci conosciamo ancora poco ma abbiamo già capito che non ami i selfie ” Le parole di Benedetta sono un sollievo per tutti i fans che possono rivedere la cuoca sorridente e piena di gioia pronta ad occuparsi del cucciolo con tutto l’affetto e l’attenzione possibile.
Benedetta Rossi, Marco e il cucciolo Cloud: di nuovo una famiglia
L’annuncio dell’arrivo del cucciolo Cloud ha incuriosito i followers che si sono complimentati con Benedetta e il marito per il gesto decisamente umano e pieno d’amore. A spiegare i motivi che hanno portato la coppia a fare questa scelta il marito di Benedetta, Marco che su Instagram ha rivelato cosa li ha spinti ad prendere un altro cane dopo la morte di Nuvola:
“Dopo la perdita di Nuvola abbiamo ricevuto migliaia di messaggi. Non tutti siamo riusciti a leggerli. Ma casualmente ne ho aperto uno in cui c’era un link che rimandava ad un’associazione canina. È apparsa la foto di una cucciolata e tra i cagnolini ce n’era uno identico a Nuvola, che si chiamava Cloud, ovvero Nuvola in inglese“.
L’uomo ha poi aggiunto che si sono verificate una serie di strane coincidenze: “Ho chiamato l’associazione e mi hanno detto che erano quasi tutti prenotati tranne uno, Cloud. Alla tripla coincidenza, ho capito che era destino e abbiamo fatto le carte per l’adozione”.











