Bettegantica: Boldini, De Nittis , Zandomeneghi … e Collezioni d’autore

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Ritornano i paesaggi e le immagini femminili di fine Ottocento grazie alle mostre esposte di  Bottegantica a Milano:” Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, tre italiani a Parigi” e “Collezioni d’autore 2014”, entrambi esposti fino al 21 dicembre. Accanto una “speciale” su Boldini chiude il trio.

 

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” Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, tre italiani a Parigi “

Venezia, le donne di Boldini, il mondo della Bell’Epoque

Italiani, sì, infatti la prima mostra ci accoglie con una delle immagini più belle d’Italia,una luminosa S.Marco a Venezia che si staglia con le sue cupole tra le gondole in Canal Grande. E’ già Boldini, ancora più famoso per i volti e le eleganti figure delle sue donne: possono essere distinte e raffinate, oppure sensuali e provocanti, diversi aspetti di una sola natura, quella della donna, negli  svariati modi di trasmettere la sua femminilità, in un’epoca, a cavallo tra fine Ottocento e inizio Novecento in cui ogni dettaglio tendeva a valorizzarla.E’ il mondo della “Bell’Epoque”, conosciuto per l’eleganza e i gli svaghi del ceto abbiente, ma anche per il frenetico fiorire di artisti e scrittori, il cui punto di riferimento centrale, per la sua intensa vita culturale, era considerato Parigi. Non mancano accenni, ad esempio, al passato impressionista,come la “donna con ombrello” che si perde in un prato fiorito nell’opera “In giardino” di De Nittis. Ne “Il porto di venezia,1900-1905) sulla  laguna  volano bassi sottili candidi gabbiani sopra uno specchio d’acqua dalle sfumature grigio-perla, mentre a Parigi, “accanto al laghetto del giardino del Lussemburgo” una folla di persone nei costumi di fine-ottocento contempla l’azzurro increspato di un lago.

Eleganza, sensualità e femminilità nella donna di Boldini

Boldini rivela la donna in ogni suo aspetto, contemplandone anche la nudità, come in “Nudo di donna con calze nere”, ma pure  la sua femminilità dolce e solare,  in “Ritratto di donna con bouquet di rose, 1878)”, non ultima la finezza e distinzione della sua persona,vedi il “Ritratto  di Lady Nanna Schrader…”dall’ampio cappello nero  che pone in risalto la bellezza del profilo…

I paesaggi

Non manca la magia dei paesaggi:  una vera miniatura è “Paesino sulla Senna(Bougival)” di De Nittis, nè dei particolari architettonici , ad esempio l’ “Interno dell’Abbazia di Moissac,1911”. Notevoli sono gli abbozzi di disegni o schizzi come la “testa di cavallo”.

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Accanto è ospitata la mostra “Collezioni d’Autore 2014

Il periodo è sempre lo stesso: seconda metà dell’800. In un primo approccio la figura femminile appare più sfumata ed evanescente, come nell’opera “Il mattino “di  Cremona(1877) , raffigurante una fanciulla che si lava le mani, mentre a fianco, in “la sera”, un’altra riposa rilassata. All’epoca i più non erano certo benestanti, in fondo come oggi. Così miseria e povertà si ritrovano nella casa dei “Saltimbanchi” di Mosè Bianchi, dove dei ragazzi giocano in una misera stanza, arredata di povere cose, con una sedia rotta. Particolare è il profilo della mamma, che nasconde una bellezza un po’ appassita, al di sotto di un velo da zingara, di una certa eleganza, e tiene  in braccio una bella pupa bionda, che risalta stranamente con lo squallore circostante.

Paesaggi

In “Baite abbandonate” la neve si riflette insieme a queste negli specchi d’acqua e nel ghiaccio , reso con  pennellate abbondanti.

Distinto e malinconico è invece l’elegante ritratto dell”‘attrice Emma Ivon,1874″, dall’abito nero che si accompagna ai capelli, illuminati da un fiore azzurro..

Passaggio dall’800 al 900

Si passa al ‘900 con ” Pompeo Mariani  in “Attenti alle pozzanghere,1904”, dove la coppia principale e la folla sullo sfondo si riflettono tutti in una miscellanea di colori. Si legge subito il cambiamento dello stile: i soggetti ormai sono sfumati e tratteggiati da lunghe pennellate di colori, non c’è più il disegno…Incantevole e rivelatore della femminilità dell’epoca è il ritratto della bruna fanciulla dal candido vestito in “Cappellino giallo,1886”:  il profilo è praticamente perfetto, mentre lo sguardo denota una certa malinconia.

Paesaggi e il viaggio esotico

Verdeggianti e sereni sono i paesaggi naturali di “Bagnanti,1883” di Formis e di “Malga alpina con madre e bimba,1915″…Tuttavia andavano di moda anche i viaggi esotici e a dimostrarlo, ecco aprirsi luminosa e vasta la vista di una “Oasi nel deserto del Sahara,1871″, in cui la luce dorata del cielo sconfinato contrasta particolarmente con la terra grigia e l’orizzonte bluastro, mentre in lontananza si stagliano le piramidi…

Tra gli ambienti semplici spicca la variopinta bottega di un venditore di uccelli, per finire con l’azzurro di un canale di Chioggia, dai pescherecci ormeggiati e l’architettura di un ponte, oltre il quale si apre la luce immensa della laguna… (Bazzarro).

Grazia Paganuzzi

 

 

Sono una giornalista pubblicista dal 1991 laureata in Pedagogia, specializzata in turismo culturale: antichi centri storici e borghi d'arte, residenze d'epoca, castelli, mostre d'arte, storia e musica... Ho viaggiato in Italia, Area Mediterranea, Europa e Centr'America. Ho un mio sito: "voyagedart.com".
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