Bimbo morto a Città della Pieve: le liti sull’affidamento e la presunta vendetta della mamma

Potrebbe aver agito per ripicca nei confronti dell'ex marito, che chiedeva l'affidamento esclusivo del piccolo

La donna ungherese di 44 anni che 2 giorni fa è entrata in un supermercato con il suo bambino insanguinato e privo di vita, si trova ora in stato di fermo.

Durante gli interrogatori, assistita dal suo avvocato, si è avvalsa della facoltà di non rispondere ma durante questi due giorni ha reso delle dichiarazioni che verranno tenute comunque in considerazione dagli inquirenti.

- Advertisement -

La donna avrebbe raccontato di trovarsi in Italia “in vacanza”, anche se dalle indagini svolte risulta che abbia alloggiato presso una struttura della Caritas a Roma. In cattivi rapporti col padre del bambino, sarebbe venuta in Italia per degli screzi riguardanti l’affidamento del piccolo. Dell’ex compagno dice: “non volevo avere più niente a che fare con lui”. Un forte rancore nei confronti del padre del piccolo, a cui ha mandato una foto del bambino insanguinato: è stato l’uomo a recarsi presso una stazione di polizia in Ungheria a lanciare l’allarme.

La 44enne è stata ripresa dalle telecamere mentre passeggiava col piccolo, poi il buio: entra dentro un casolare, ed è lì che verosimilmente compie l’omicidio. La sua versione dei fatti però è diversa: dice di essersi allontanata pochi attimi per recuperare un giocattolo caduto al piccolo, e di averlo trovato senza vita appena ritornata.

- Advertisement -

Ma questa versione non convince gli inquirenti, che restano sulla pista dell’omicidio volontario.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.