Nella provincia di Brescia, a Bormo, si è giunti alla scoperta di un cadavere fatto a pezzi, in una busta di plastica nera.
In alta Valcamonica, l’inquietante scoperta ha causato uno shock all’intera comunità lombarda. A detta degli inquirenti, il corpo apparterrebbe ad una donna.
Tuttavia, il cadavere è stato ritrovato dopo troppo tempo. E’ quindi divenuto impossibile risalire all’identità della vittima.
La macabra scoperta del cadavere e il via alle indagini
Dopo il trauma successivo alla macabra scoperta che ha colpito le forze dell’ordine e la popolazione del piccolo comune lombardo, gli inquirenti hanno avviato le indagini.
La busta contenente i resti della donna rinvenuta in un dirupo, vicino una discarica ha portato le forze dell’ordine ad avviare le indagini.
A vedere l’insolita busta scura sarebbe stato un passante che, intorno alle ore 16 del pomeriggio di domenica 20 marzo, si era recato sul luogo spesso usato come discarica.
Ad attirare la sua attenzione sarebbe stata una parte del corpo sporgente dal sacchetto.
I carabinieri, capeggiati dal pm Lorena Ghibaudo, hanno tentato invano di ricostruire il profilo fisico della vittima. Il volto della donna è oramai irriconoscibile.
Gli inquisitori stanno passando al setaccio la serie di denunce di scomparsa effettuate negli ultimi anni dai residenti.











