Il 22 dicembre 1928 nacque Piero Angela, divulgatore scientifico, giornalista, conduttore televisivo e saggista molto noto e amato dagli italiani.
Ha creato in Italia e sempre sulla Rai un modo unico di fare informazione e divulgazione scientifica, dai documentari naturalistici, alle cronache sui viaggi spaziali o le scoperte scientifiche e astronomiche, fino ai viaggio in prima persona dentro il corpo umano, nel cervello a cui ha dedicato anche libri, saggi e tantissimi servizi, nei periodi storici più diversi, partendo dall’era dei dinosauri e anche prima.
Quark, Superquark e Ulisse: le tradizioni della famiglia Angela
Lo spettatore è coinvolto in uno stile comunicativo scientifico divertente, chiaro, semplice e immediato, il tutto rafforzato dagli interventi di tantissimi scienziati ed esperti che sono stati ospiti nei programmi di Piero Angela.
Quark, Superquark e adesso Ulisse sono appuntamenti annuali e fissi per tantissimi spettatori che sono cresciuti nelle conoscenze grazie a questi programmi innovativi e rivoluzionari, quando sono stati sviluppati (negli anni Ottanta), fino ad oggi dove si è accettata la sfida del Web con la creazione di puntate streaming sul portale di Raiplay.
Piero Angela: come vive i suoi 92 anni
In questi mesi tra pandemia e difficoltà, Piero Angela è stato vicino agli italiani mostrando alcuni lati della sua vita privata e personale.
Lo abbiamo visto in diretta con Fabio Fazio nella sua casa con un gesso al braccio, ha invitato spesso gli italiani a seguire le indicazioni del Ministero della Salute e dei medici. Si fida della scienza e farà il vaccino come ha spiegato a Repubblica e anche in diverse interviste.
Come vive i suoi 92 anni, il famoso divulgatore scientifico, musicista Jazz e, in qualche modo, allievo anche di Roberto Rossellini nello stile di narrazione e realizzazione documentaristica?
In qualche recente intervista, ha dichiarato “ho i miei acciacchi, ma non avrei mai pensato di arrivare a questo traguardo. Sono tantissimi, per me un 92enne era un relitto umano. Penso a me stesso come a un giovanotto, almeno interiormente“.
Accenni di vita piemontese
Piero Angela è piemontese doc, nonostante il lavoro lo abbia portato spesso fuori dalla sua regione e anche all’estero. Raccontando il suo matrimonio e l’aiuto fondamentale della moglie nel suo successo e carriera televisiva, quest’estate, in un’intervista ad Oggi, Piero Angela ha detto scherzando:
“Nel nostro dialetto non esiste il verbo amare: usiamo il più contegnoso vorej bin, voler bene. E non esiste neppure la parola bacio: diciamo basin, bacino. Se vale, se questo mi salva, le ho detto tante volte: T’veuj bin, ti voglio bene“.











