Carabiniere morto: selfie con pistola e droga

Due sono gli indagati per la uccisione del giovane Vicebrigadiere

Tra le varie foto che attualmente circolano in rete ce n’è una in particolare dove si vede Natale Hjort che impugna una pistola all’aperto. Molto probabilmente la pistola in questione è una Glock, nella suddetta foto si vede Natale in procinto di caricare il colpo in canna. È proprio questa la foto più “osservata” dai carabinieri, dove Natale indossa anche un guanto blu. Forse l’utilizzo dei guanti occorre proprio per evitare di lasciare impronte digitali sull’arma.

Quello che hanno trovato gli investigatori sul cellulare

Dopo l’esame del cellulare di Cristian Gabriel Natale Hjort gli investigatori hanno ritrovato una moltitudine di foto ritraenti denaro pistole e droga. Per ora gli accusati per la morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega sono due: Cristian Gabriel Natale Hjort e Lee Elder. Più precisamente nelle foto ritrovate dai carabinieri ci sono immagini di marijuana, cocaina e crack. Da esse si può comprendere la personalità del soggetto, non molto diversa dai personaggi delle serie tv o dei film incentrati sul mondo della droga.

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Nella relazione redatta dagli stessi carabinieri si può leggere: “ La quantità di immagini presenti all’interno dell’apparato telefonico, aventi per oggetto sostanze stupefacenti e psicotrope, è risultata copiosa”.  Dal contenuto dello smartphone si può comprendere quanto sia grande il giro di denaro che ruota attorno a tale sostanze. Natale infatti, molte volte affianco alla presunta fidanzata, nelle foto in questione ostentava la ricchezza guadagnata.

Attraverso le immagini presenti nel suo cellulare si può ricavare che Natale era solito utilizzare e maneggiare armi da fuoco, sia all’aperto che al chiuso. Una personalità che molti giudicherebbero come pericolosa. Inoltre negli scatti ostentava una certa naturalezza nel maneggiare siffatte armi.

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Secondo il contenuto dello smartphone di entrambi gli accusati sembra che il ruolo di Natale sia stato decisivo nel compimento del delitto a danno del vicebrigadiere. Questi giorni a venire saranno fondamentali per la ricostruzione dettagliata dell’accaduto.

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