Carnevale di Venezia, 2 milioni per l’evento

la manifestazione più attesa del Veneto all'insegna dell'amore e del gioco

Venezia è stata nelle ultime settimane sotto i riflettori dei mass media per via del maltempo. Adesso la città più bella al mondo è pronta a preparare il noto carnevale.

Sono circa 150 gli appuntamenti fissati suddivisi in 50 iniziative per bambini e ragazzi, altrettante rassegne culturali con la partecipazione di più di 300 artisti. L’evento in programma andrà in scena dal’8 al 25 febbraio ed è ispirato a una frase di Erasmo da Rotterdam “La vita è un gioco della follia in cui il cuore ha sempre ragione”.

Amore, gioco e follia

Il Carnevale di Venezia 2020 avrà la regia di Massimo Checchetto e avrà come tema l’amore, il gioco e la follia. I vari appuntamenti culturali e artistici sono stati organizzati grazie ad un budget pari a 2 milioni di euro (la metà è stata versata dagli sponsor). Il giorno di San Valentino è stato organizzato un grande spettacolo a Piazza San Marco.

Tra gli appuntamenti di rilievo abbiamo: la tradizionalissima festa sull’acqua con la splendida kermesse su barche lungo il Rio Cannaregio. Domenica 9 febbraio si celebrerà il corteo acqueo delle remiere che partono da Punta della Dogana e arrivo in Rio di Cannaregio. In quest’area si troveranno gli stand enogastronomici dove sarà possibile gustare la cucina veneziana. Al finale di quest’esibizione ci sarà la pantegana.

Piazza San Marco teatro di danze e divertimenti

L’elegante piazza San Marco sarà teatro di sfilate, concerti e altri eventi tra cui incontri dove l’amore, maschere e intrighi. Domenica 16 febbraio ci sarà il classico volo dell’angelo dal campanile di San Marco, per domenica 23 è atteso il volo dell’aquila.

Il Carnevale di Venezia 2020 terminerà con lo svolo del grande gonfalone del Leone di San Marco che chiuderà per quest’anno i lavori.

Le origini storiche del Carnevale di Venezia

Le sue origini affondano le loro radici dal documento del Doge Vitale Falier del 1094 in cui si fa riferimento a divertimenti pubblici e proprio in quest’occasione si parla per la prima volta di ‘Carnevale’.

Il Carnevale viene istituito dalle oligarchie veneziane e permette alla popolazione, i ceti sociali più bassi sono i più coinvolti, di godere il divertimento e i festeggiamenti ricchi di musiche e balli. Grazie all’anonimato garantito da maschere e costumi si riusciva a non avere differenze sociali ed era permesso deridere anche le autorità e l’aristocrazia.

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Maria Carola Leone
Maria Carola Leone, classe 1990. Laureata in Lingue e Letterature Moderne dell’Occidente e dell’Oriente – Curriculum orientale (Arabo, Ebraico e Francese) con votazione 110/110 e lode. Parla correttamente 5 lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo ed ebraico. Da sempre sostenitrice dell’arte e della cultura intraprende il suo percorso da culture-teller a 11 anni quando pubblica il suo primo articolo giornalistico sul quotidiano ‘La Sicilia’. Continua a scrivere fino a quando nel 2012 entra a far parte della condotta Slow Food 570 diventando Responsabile dei Progetti educativi, editoriali e culturali collaborando attivamente e con serietà al progetto. Attualmente è Docente di Lingue Straniere presso una scuola superiore di Palermo, si occupa di Digital Marketing, Traduzioni e sottotitolaggio e collabora per la Condotta Slow Food di Palermo.