Champions: Juve si, Europa League: italiane tre su tre

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Negli ultimi anni gli incontri europei sono stati, molto spesso, un difficile test per le italiane soprattutto se li si usava come tentativo di cambiamento rispetto all’andamento in campionato. Questa tre giorni europea, tra Champions e Europa League, però ha visto le italiane come grandi protagoniste ottenendo su cinque partite quattro vittorie (Juventus, Lazio, Napoli, Fiorentina) e una sconfitta (Roma), migliorando i risultati ottenuti due settimane fa dove in cinque incontri disputati le vittorie sono state solo due (la Juventus vittoriosa a Manchester contro i Citizens e il Napoli che ha asfaltato il Brugge al San Paolo) accompagnate da due pareggi (la Roma che ha bloccato i campioni in carica del Barcellona all’Olimpico e la Lazio agguantata all’ultimo minuto dal Dnipro) e da una sconfitta (la Fiorentina caduta per mano del Basilea, ex squadra di Paulo Sosa).

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La prima italiana a scendere in campo è stata la Roma ospitata dal Bate Borisov. Il primo tempo, conclusosi 3-0, ha fatto rivivere a tutti i tifosi, sia quelli giallorossi che tutti gli italiani i fantasmi del passato. I tifosi giallorossi temevano di subire un’altra goleada in Champions, mentre gli italiani pensavano che questo sarebbe stato il segno di un’altra settimana europea da incubo. Invece già dal secondo tempo gli animi sono cambiati, la Roma non è riuscita a raggiungere il pareggio, impedito dalla traversa di Florenzi all’ 83’, fermandosi sul 3-2 (8’ Stasevich , 12’, 30’ Mladenovic, 66’ Gervinho, 82’ Torosidis) per bielorussi. Nonostante ciò il tentativo di rimonta romanista ha modificato le aspettative dei tifosi italiani. Aspettative pienamente soddisfatte già dal giorno seguente dove la Juventus ha, finalmente, ottenuto la prima vittoria stagionale allo Juventus Stadium. Mattatore della serata è stato Alvaro Morata, autore del suo quinto gol consecutivo in Champions, che ha aperto le marcature spianando la strada per la seconda vittoria consecutiva ottenendo la testa del girone D. Partita chiusa nel finire da Zaza che permette di dormire sonni tranquilli ad Allegri e a tutti gli juventini, almeno fino alla partita di domenica dove i bianconeri devono riprendere la propria corsa in campionato, dove la Juventus ultimamente non sembra essere a proprio agio come in Champions.

Il trend intrapreso dalla Juve in Champions, viene ripreso anche in Europa League da tutte e tre le italiane. Alle 19, infatti,  sia la Lazio sia la Fiorentina hanno ottenuto un’importante vittoria in chiave qualificazione. I biancocelesti iniziano male contro il Saint Etienne subendo il gol dello svantaggio dopo sei minuti, ma poi si riprendono ottenendo una soffertissima vittoria in 11 contro 9 per 3-2 (6’ Sall, 22’ Onazi, 48’ Hoedt, 80’ Biglia, 84’ Monnet Paquet). La Fiorentina cala per la seconda partita consecutiva il poker con il ritorno al gol di Pepito Rossi, battendo a Lisbona il Belenenses per 0-4 (18’ Bernardeschi, 47’ Babacar, 83’ autogol Tonel, 90’ Rossi). Nel match delle 21 il Napoli segna la quarta vittoria italiana battendo in Polonia il Legia Varsavia per 0-2 (53’ Mertens, 84’Higuain).

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