Cibo contraffato, ecco la lista nera

Quando il cibo fa male

Sapere riconoscere il cibo contraffatto vuole dire salvarsi la vita in qualche caso perché possiamo evitare tutte le sostanze chimiche pericolose che servono a mascherare gli alimenti di qualità scadente.

Spesso dietro a colori accesi si nasconde un prodotto alterato chimicamente e quindi molto pericoloso; pesce che sembra fresco ma non lo è, mozzarelle che cambiano colore sono solo alcuni degli esempi più eclatanti. Senza contare che spesso questi prodotti alimentano il crimine legato all’agricoltura italiana, sulle nostre tavole portiamo cibi alterati e contraffatti. O, almeno, c’è una buona (e inquietante) probabilità che questo succeda.

Lista nera

E la lista nera dei cibi contraffatti purtroppo è lunga. Mozzarella sbiancata con la soda, pesce vecchio rinfrescato con un “lifting” al cafados (miscela di acidi organici e acqua ossigenata mescolata con il ghiaccio per una freschezza apparente), bistecche di macelli clandestini di animali rubati (dove non vi è controllo sulla carne né sulle procedure igieniche), pane cotto in forno con l’impiego di legna tossica, nocciole turche e banane dell’Ecuador prodotte col lavoro minorile, biscotti con miele tagliato con sciroppo di riso o di mais per aumentarne il volume. Alimenti manipolati, illegali, pericolosi.

Ecco perché la Coldiretti si batte indifesa del made in Italy. Soprattutto in campo alimentare dobbiamo sempre stare sempre attenti a cosa acquistiamo.

L’allarme della Coldiretti

Ci sono anche ristoranti in cui ancora vengono portate in tavola oliere senza il tappo anti-rabbocco, formaggere contenenti scadenti imitazioni del Parmigiano Reggiano o del Grana Padano. Ed è per questo che la Coldiretti lancia forte il suo grido d’allarme: le imitazioni dei prodotti italiani oltre a fare male alla salute mettono anche in pericolo migliaia di posti di lavoro.

Comprare prodotti made in Italy vuole dire aiutare le aziende serie, che usano materie prime di alta qualità, che sono attente al benessere degli animali e all’ambiente. Mai seguire solo le offerte perché a volte un prezzo troppo basso nasconde delle materie prime non italiane e in qualche caso addirittura tossiche.

Valeria Fraquelli
Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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