Colpo alla n’drangheta in Emilia, arresti e perquisizioni

Arrestato anche il presidente del consiglio Comunale di Piacenza

Blitz nella notte da parte della squadra mobile di Bologna. La Polizia in queste ore sta eseguendo una serie di misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti alle cosche che da tempo operano nella regione e storicamente legate ai Grande Aracri di Cutro.

Colpo alla N’drangheta

La maxi inchiesta ha dato un duro colpo alla N’drangheta. Ha portato all’arresto 16 persone tra cui spicca il boss Francesco Grande Aracri, oltre ai figli Salvatore e Paolo.  Francesco Grande Aracri, già condannato per associazione mafiosa, viveva a Brescello, in provincia di Reggio Emilia. L’operazione denominata “Grimilde” ha portato a cento perquisizioni e al sequestro di beni per diversi milioni di euro, oltre a sessantadue indagati.

Il clan era attivo soprattutto nel giro delle estorsioni, dell’usura e del riciclaggio che metteva in pratica grazie ad una fitta rete di insospettabili prestanome.

Gli arrestati sono accusati di associazione di stampo mafioso, estorsione, tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro oltre al danneggiamento e truffa aggravata. Per eseguire le misure cautelari sono impegnati oltre 300 agenti impegnati in azione nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Crotone.

Arrestato il presidente del Consiglio Comunale di Piacenza

Tra gli arrestati vi è anche Giuseppe Caruso presidente del Consiglio comunale di Piacenza, esponente politico di Fratelli d’Italia oltre che funzionario dell’Agenzia delle Dogane. Secondo gli investigatori egli era parte integrante dell’organizzazione criminale che operava tra le province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza e che aveva ai vertici soggetti di primo piano come Salvatore Grande Aracri, Francesco Grande Aracri e Paolo Grande Aracri.

Salvini “nessuna tregua per i boss”

Il ministro dell’interno Matteo Salvini ha commentato cosi l’operazione “Nessuna tregua e nessuna tolleranza per i boss, avanti tutta contro i clan” complimentandosi con la Polizia e gli inquirenti per il lavoro svolto.

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